La mia luna
Tu sei del cielo
il vivido splendore,
ed io la marea
che a te sospira e sale,
dal primo albor
che rischiara il cielo
finché l'aurora il mondo
di luce ammanta.
Il mio profondo
sollecito ricerca
l'alto tuo cammino,
e l'onda scura
volge ove passi,
in solitaria cura.
Così l'abisso
il suo rigor discioglie,
si fa candida spuma,
e ti lambisce.
Poi ricade
nel suo letto scuro,
col tuo riflesso
chiuso nel cuore.
il vivido splendore,
ed io la marea
che a te sospira e sale,
dal primo albor
che rischiara il cielo
finché l'aurora il mondo
di luce ammanta.
Il mio profondo
sollecito ricerca
l'alto tuo cammino,
e l'onda scura
volge ove passi,
in solitaria cura.
Così l'abisso
il suo rigor discioglie,
si fa candida spuma,
e ti lambisce.
Poi ricade
nel suo letto scuro,
col tuo riflesso
chiuso nel cuore.
Poesia scritta il 23/08/2026 - 11:30Letta n.59 volte.
Voto: | su 2 votanti |
Commenti
Grazie Francesco!
Nunzio Ciccarelli
23/08/2026 - 18:55 --------------------------------------
Bella e romantica questa correlazione che c'è tra la luna e la marea ed il modo di fine poetica come tu decanti questo "innamoramento", ciao 

Francesco Scolaro
23/08/2026 - 17:47 --------------------------------------
Grazie Maria Luisa!
Nunzio Ciccarelli
23/08/2026 - 15:28 --------------------------------------
Splendida poesia.


Maria Luisa Bandiera
23/08/2026 - 15:21 --------------------------------------
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