RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Dedicato da te a me Marco si chiude la porta alle spalle, come a chiudere fuori tutto il mondo, accende la lampada alla scrivania, dalla tasta estrae un foglio di carta ed inizia a leggere.
" l'errore che si commette sempre, è quello di credere che la vita sia immutabile, che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo, ma il destino ha molta più fantasia e proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, tutto si stravolge, da un momento all'altro ti trovi a vivere una nuova vita, e tutto diventa emozione. le tue dita che sfiorano i miei capelli, il tuo respiro sulle mie labbra, i tuoi occhi nei miei, le tue parole sussurrate in un abbraccio, le mie dita che ti provocano un brivido, vederti ridere e ridere con te, guardarsi e dirsi tutto senza dire niente,lasciarci amare così, naturalmente. io non posso darti soluzioni a tutti i problemi della vita,... (continua) FABIO QUERO 16/10/2017 - 08:51 commenti 0 - Numero letture:1318
Deep kisses I cuori rimboccati e i cuori traboccanti.
Ogni profondo bacio che ci diamo equivale a un sublime colpo di piccone, mirato ad abbattere le barriere innalzate in passato per preservare il cuore da altre possibili spezzature.... (continua) Giuseppe Scilipoti 26/03/2024 - 21:03 commenti 4 - Numero letture:571
DELFINA DELFINA
Delfina era un nome strano, voluto dal padre Giovanni che, come è possibile immaginare, amava il mare ed era proprietario di un peschereccio con il quale si recava ogni giorno a pesca, aiutato da un gruppo di marinai. Con la scritta “Marietta” in vernice gialla sulla prua, l’imbarcazione lasciava le acque sporche del porto e si avviava a solcare quelle limpide del Mediterraneo. Quello spicchio di mare che separava la Sicilia dall’Africa, ricco di ogni varietà di pesce e flora marina, era il suo regno e quando andava al largo con i suoi uomini, tornava con le ceste colme di pesce che a sua volta riusciva quasi sempre a vendere al mercato ittico. Giovanni era un uomo semplice e ardito, ma estremamente legato alla famiglia e alla sua Marietta. Patrizia Lo Bue 02/07/2021 - 12:39 commenti 2 - Numero letture:936
Delirio ciclico La solidità.
E' un termine con un' accezione positiva di solito, nell' immaginario comune. La solidità di un rapporto, che poi, sciogliendosi, si liquefa appunto. Incomincia rompendo il ghiaccio ma spesso finisce in un mare di lacrime, e l' amore vaporizza, come succede nel più caldo stato dell' acqua. Il ciclo dell' acqua è comparabile al ciclo di un amore? La parte visibile dell' iceberg è solida, ma il mare in cui l' iceberg alberga, rende invisibile tanta altra solidità. Questa solidità celata è nelle leggi della fisica, anche l' amore ha leggi celate e spesso la solidità di un rapporto non salta agli occhi di chi non potrebbe capire, giusto così. Soprattutto all' inizio si può ritenere che la solidità stia tutta lì, nella parte visibile dell' iceberg...con il tempo si scopre che c' è tanto di più, a condizione che l' iceberg non vada alla deriva, in cerca di più calde latitudini. A quel punto si scioglierà per scomparire, ed il pianto liqui... (continua) Andrea Castellini 05/08/2011 - 20:03 commenti 0 - Numero letture:1609
Delirio dal tramonto all' alba E' possibile che il tramonto debba sempre
un' emozione? E che i colori ci avvertano come l' amore ci avverte esasperando i colori? Se fossimo davvero in sintonia con l' universo, ci renderemmo conto chiaramente che questi tramonti son là, ad aspettarci, sempre belli, ogni volta...con gli stessi colori, ogni volta. Con i profumi che ogni giorno cambiano, e poi guardare il tramonto con ammirazione; sempre nuovo e sempre uguale. Considerare il parallelo secondo cui ad ogni tramonto uguale corrisponde un amore uguale, credo sia vero amore verso l' amore in sé. L' estasi dell' universo richiede un comportamento adeguato e non difforme... almeno nei tratti essenziali che pretendono baci necessari al momento della morte della luce e bisogno di coccole e protezione. Sapere per certo che i colori nella sera si affievoliranno guadagnando sfumature è uno specchio sincero dell' amore cercato. Il tramonto lascierà posto al buio per dormire, affascinati da so... (continua) Andrea Castellini 06/08/2011 - 19:23 commenti 1 - Numero letture:1460
Delirio della mora Un amore è come un bosco,
trovarne due uguali... E' fantasioso trovare rassicurante un sentiero silenzioso sapendo che lo stesso sentiero, nel bosco, non ci dovrebbe essere affatto. Ma sì, come un amore che da qualche parte porta sempre; e lo si segue, e si va avanti. Il panorama immutevole, il sentiero che prosegue fino allo sfinimento...e lo si segue, e si va avanti, poi ogni tanto, facendo qualche passo fuori dalla terra battuta, si raccolgono more che sporcano la bocca, dolci per quanto rare. Con le mani graffiate dai rovi si recupera il sentiero. E' da disattenti poi, tornare sul sentiero con la prova sulle mani, infatti solitamente ci si porta dietro un paio di guanti da muratore per un paio di frutti. Ma è fantasioso ancora di più, credo, trovare rassicurante un rovo di more cercato ai margini sconnessi di un sentiero il cui scopo è quello di essere seguito. E poi la stagionalità... Se si entra nel bosco a gennaio e se ne esce a dicembre, ... (continua) Andrea Castellini 12/08/2011 - 20:13 commenti 0 - Numero letture:1570
Delirio della rondine La rondine del silenzio, vetrificata e sabbiata,
tornò a volare tra gli specchi, avanti ed indietro, come un rimbalzo, come un pipistrello che aspetta il punto limite dello spazio per poi invertire la rotta. La rondine si sentiva brutta e quando si vedeva da vicino scappava, ma in ogni volo, accorgendosi del proprio aspetto, soffriva, vedendosi poco desiderabile a chiunque, in fronte ad uno specchio che solo lei vedeva. Un girasole nella stanza la seguiva nei movimenti ritmici, ed al contempo lasciava cadere la semenza. La rondine si sentiva ammirata e per la prima volta sentiva di avere gli occhi addosso. Il girasole infine, una volta stanco e spoglio di semi chinò la testa e si arrese, come chi ha vissuto facendo quel che la natura poteva aspettarsi da lui, riprodursi e morire. Il silenzio di un amore impossibile, una rondine non può amare a tal punto un girasole da lasciarsi morire affamata con il cibo nel becco. Ma la rondine sentendosi ... (continua) Andrea Castellini 21/08/2011 - 21:33 commenti 0 - Numero letture:1504
Delusione.. Tante e piú volte mi hai deluso..ma son rimasto lí ad aspettare un tuo gesto..una tua condanna..
Più volte mi son promesso che la nostra fortuna sarebbe stata un'altra.. che alla fine avresti capito, che saresti tornata da me. Mi hai deluso. Tu, che dopo tutto il bene, ancor non ti accorgi che più non mi uccidi. Non sento più dolore né mancanza.. sei una delle tante quando anni addietro...eri l'unica. Mi hai deluso. Tu, che con tanta leggerezza disprezzi il mio nome quando era l'unico che ricolmava il tuo cuore di gioia.. che ti faceva sentire amata oltre ogni limite. Mi hai deluso. Ragazzina dolce di un tempo, quando vedendomi per le strade non ti sei degnata nemmeno di un saluto.. come fossi un sconosciuto ai tuoi occhi.. che più che bene conoscono i miei passi.. Mi hai deluso tanto,troppo.. non resta più nulla. Neppure la più tenue speranza.. Mi hai deluso.... (continua) Roberto Amato 21/12/2015 - 17:37 commenti 1 - Numero letture:1671
desiderio d'amare Mia amata
concedi ai miei occhi di vederti, non è più vita la mia vita senza te.. Vuota è la notte senza luna, il cuor mio è come essa quando tu sei lontana.. L'ansia Di vita in vita Qual visione, E al veder Dave Giacobs.. 2017... (continua) Davide Giacomello 12/09/2017 - 00:18 commenti 2 - Numero letture:1367
DI NUOVO TU...(Prima Parte) DI NUOVO TU
Era un pomeriggio come tanti altri, le giornate, cominciavano ad accorciarsi, e lo studio, presto sarebbe stato buio. Se ne stava con la testa china sui libri, leggendo la lezione di italiano. Piano, cercava di capire ogni parola di quello che leggeva. A scuola la maestra stava spiegando le poesie e le figure retoriche. Come sempre studiava con la sua mamma, e le piaceva passare quel tempo con lei, anche se studiare non era sempre...bello e non tutte le materie le erano simpatiche. Ma andava bene e si sforzava di andare meglio. Tornò a leggere. Metafora, ossimoro...ossimoro? Cosa voleva dire, quella strana parola? Cercò di ricordare se la maestra l'aveva detta...no..non ne era sicura. «Mamma? Cos'è un ossimoro?» Si girò verso di lei per sentire la risposta, ma rimase paralizzata. La madre, era bianca, abbandonata sulla poltrona, e stava ferma. Cosa doveva fare? «Mamma...mamma?» Chiamò ancora, ma niente. Stava per mettersi a piangere, poi si ricordò che la madre le aveva... (continua) Marirosa Tomaselli 23/09/2017 - 21:11 commenti 5 - Numero letture:1546
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