Parole in libertà
RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
Eppure c'ero Rosalba frequentava il quarto anno di liceo classico, e da un anno stava con un ragazzo fantastico, sembrava che la sua vita stesse percorrendo i binari giusti. Era l'inizio di giugno quando, preoccupata per un ritardo, fece il test di gravidanza. Alla positività, non voleva crederci e ne fece un’altro di nuovo; in preda al panico telefonò ad una sua amica, che le consigliò di rivolgersi ad un consultorio: lei abita a Cassino, in una zona centrale, e non ha avuto problemi a trovarlo. Pensava soltanto che non poteva essere vero; ha sempre lottato fino all'ultimo contro l'evidenza delle cose che non voleva accettare, anche quando, due anni prima, poco prima del suo quindicesimo compleanno, per telefono era arrivata la notizia che il suo papà era morto, si era messa a gridare che non era vero. Chiamò il consultorio e quando le riferirono che i due test erano affidabili si mise a piangere, priva di ogni controllo, chiese che cosa poteva fare? Sostenendo: "io non posso avere un bambino... (continua)
Savino Spina 04/01/2017 - 16:31 commenti 1 - Numero letture:1786
Era la nebbia Una leggera nota vola lontano
da quel pezzo di cielo, che limpido voleva coprirci dal male del mondo. E noi avvolti da una sottile nebbiolina estiva, avvertivamo il disagio Margherita Pisano 28/01/2022 - 13:08 commenti 8 - Numero letture:605
Erika «Cazzo, non posso salvarti se non vuoi essere salvata!» urlò una voce maschile dall'altra parte della cornetta.
«Papà, prestami dei soldi. Sto attraversando un momento difficile» lo supplicò Erika in tono apatico, stringendosi la giacca intorno alle spalle. Poi chiuse gli occhi e sospirò. Clic. «Vaffanculo!» esclamò la ragazza a denti stretti. Il tintinnio delle restanti monetine rilasciate dalla cabina telefonica coprirono l'imprecazione, le quali si mischiarono con delle banconote sgualcite. Quel denaraccio lo ritenne a malapena sufficiente per potersi permettere una dose di eroina da Khaled, uno spacciatore ben mimetizzato in un angolo lugubre della stazione di Messina Centrale. *** L'ago le perforò la pelle del braccio sinistro pieno di buchi per entrare in una vena. Erika, adagiandosi contro a un muro di un palazzo di Viale San Martino, cominciò ad ondeggiare ed ebbe la sensazione di sentirsi risucchiata in una spirale intrisa di luci psichedeliche e cacofonici suoni, fino ... (continua) Giuseppe Scilipoti 30/05/2021 - 12:45 commenti 18 - Numero letture:871
Ermin, il cacciatore Ermin, un esperto cacciatore, dopo aver parcheggiato il suo catorcio rosso vicino a una casa diroccata, dal bagagliaio prese la doppietta con cartucciera annessa e attraversò un sentiero caratterizzato da una ricca vegetazione.
«Anni di rastrellamenti e di caccia all'uomo mi sono serviti a qualcosa» pensò con malevola soddisfazione e vantandosi di conoscere il bosco meglio delle tasche della divisa da ex combattente che da tempo aveva adattato per le sue cacciagioni. Procedendo in modo felpato, in pianura individuò due prede: un cinghiale e un cinghialetto, i quali equivalevano a un mese di stipendio nell'acciaieria in cui lavorava sottopagato, oltretutto l'avrebbe facilmente venduta in quanto nelle macellerie e in molti ristoranti del Cantone di Zenica-Doboj tale selvaggina era richiestissima. Nell'avanzare con il fucile puntato, fece un irrimediabile passo falso. BOOM! Il boato sordo dell'esplosione seguitò con i grugniti terrorizzati dei due ungulati che fuggirono verso la bos... (continua) Giuseppe Scilipoti 06/07/2019 - 08:44 commenti 7 - Numero letture:1001
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Euridice Nel buio di questo sonno ti aspetto ancora, forse da sempre, non so più cosa sia il tempo qui, se esiste il Tempo, non esistono stagioni, non esiste che il buio…
La spensieratezza è lontana quanto la luce, la tua musica quanto la vita. Nel freddo di questo inverno attendo un’estate che so non ritornerà, mentre un gioco a ripetersi morde la mia caviglia e infiamma un presagio ignorato e accaduto, accanito ritorno, vestigia di morte per una sposa innamorata. A volte mi sembra di percepire delle presenze intorno a me, un’unica sofferenza condivisa, eppure diversa nella stessa sorte sospesa. All’improvviso una voce in questo silenzio, una vita che invade la morte con la delicatezza di passi lievi; con la voce tremante di chi ancora può sentire il dolore mi chiama a sé: “Euridice, anche la sposa di Ade ti invidia, perché non esiste donna più fortunata di te. Orfeo ti canta ancora e la sua struggente melodia ha commosso anche il mio sposo, le sue lacrime si sono versate nell’Acheronte,... (continua) Denise Villa 09/07/2016 - 19:10 commenti 2 - Numero letture:1235
Evaporato in una nuvola rossa Lo portò via un sorpasso, “in una delle molte feritoie della notte”, la notte della vigilia di Pasqua.
Aveva frequentato la scuola alberghiera ma era insofferente ai banchi, così aveva trovato lavoro come cuoco in un ristorante. Quando finiva il turno, a notte inoltrata, veniva nella piazzetta della chiesa, ma tutti stavamo per andare a casa mentre lui voleva far finire le sue dita tra le corde della chitarra. Sulla strada della Valle, con il Cortona, la strada impazzì e il nero cielo crollò. Aveva raccontato a tutti di quanto fosse entusiasta all’idea di compiere diciotto anni, diventare finalmente maggiorenne come noi. Lo diventò solo mentre era in coma. Buio.... (continua) Glauco Ballantini 23/06/2021 - 12:54 commenti 1 - Numero letture:735
EVOLUZIONE di Enio2 ‘Na favola a rovescio: un tempo c’era
un pianeta che in celo avea tre lune quello era la Tera. Chi lo creò quer giorno c’ebbe er lume de fa’ na previsione: -Una pe’ vorta le farò casca’ pe’ punizzione de l’umanità.- In concrusione: La prima luna fece casca’ giù enio2 orsuni 08/09/2017 - 12:34 commenti 5 - Numero letture:1020
FATUI FUOCHI D’ARTIFICIO FATUI FUOCHI DI FINE ANNO
Sere natalizie, tante strade illuminate con tanti alberelli pieni di luci , alcuni dietro le piccole fatiscenti finestre , strette, sconosciute perse in un mare di finestre , di luoghi comuni che legano il nostro vivere ad un sogno , ad un morire lento che non conosce sosta . Ed ogni cosa è co-me l’abbiamo sempre immaginato, fatta di grandi viaggi , verso terre sconosciute coronato d’amori timidi che t’indicano dove giungere per essere felici. Questo prose-guire in un sorriso dipinto sul viso, mentre fugaci ci af-facciamo dietro le tende colorate, dietro gli anni passati insieme nello scorrere, un andare contro corrente verso qualcosa di indescrivibile , fatto di paradossi ed osses-sioni , simili ad un frutto maturo . Le mani si incontrano nella piazza grande come il mondo , case piccole, minu-scole, lontane , porte socchiuse dentro il nostro cuore che si aprono , si chiudono , c’invitano ad entrare per es-sere ciò che siamo , ciò che vorremo ... (continua) Domenico De Ferraro 30/12/2017 - 14:34 commenti 0 - Numero letture:952
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