RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Silenzio. Di tanto in tanto ritorna, si sente nelle stanze vuote, nelle vie deserte. Quel suono, terribile, straziante che ti abbatte ti riduce ad una nullità.
Il suono del silenzio. Percepito solo all'esterno. Tutto intorno a te ha vita, ma tu no. Sei solo con i tuoi pensieri e più questo silenzio è assordante e più l'eco di ciò che hai dentro tuona. Provi a tirarlo fuori scrivendo, ma quelle parole ti fanno paura e più vai avanti e più ti accorgi di quello che hai dentro, pensi non sono questo e invece è solo una piccola parte. Prendi fiato, trattieni a stento le lacrime, chiudi gli occhi cerchi di pensare a una cosa bella, ma è così lontana che non ne senti la presenza. In fine ti abbandoni alle tue uniche compagne umide e salate quando per stare meglio basterebbe perdersi in un abbraccio.... (continua) carletto russo 04/12/2017 - 10:03 commenti 0 - Numero letture:1204
Simone e i gattini (estratto) Non si stupì affatto. È consueto trovare gattini gettati nel cassonetto, pensò d' ignorarli. Ma ignorare stava diventando troppo difficile, il miagolio era sempre più insistente. Supporre che avessero gli occhi aperti, cresciuti abbastanza ma non tanto da riuscire a scavalcare la muraglia d’acciaio. No, non poteva impietosirsi. Soffocò il cuore, perché davvero lui era indifferente, e “lo dimostrerò ancora una volta in questa occasione”. E lui aveva un altro impegno, doveva coltivare un rapporto con uno sconosciuto. Voltò le spalle al cassonetto e quei miagolii lo tormentarono di nuovo. “Troppo insistenti! va be’ gli do una occhiata, dovrebbero essere già carini”. Tornò al cassonetto, fiutò l’aria, non v’erano pericoli maleodoranti, ancora nessuno aveva consumato la cena, niente sconsigliava d' affacciarsi nei meandri malsani del cassonetto. Ma doveva prendere coraggio. Con sveltezza si sporse verso il precipizio dell'immondizia; in punta di piedi cercava gli animali, ma c’erano sol... (continua)
Franco Tommaso 22/09/2016 - 19:30 commenti 1 - Numero letture:1506
Situazione molto problematica Quando ci sono malattie mentali, non bisogna mettere paura e far seguire ad ogni malato la cura che prescrivono i medici, se necessario, anche i calmanti, soprattutto quelli, per non far impazzire pure chi ci sta accanto. All'inizio fanno intontire ma dopo che il corpo si è abituato, come tutti sappiamo, no, facendo rilassare, quindi una qualità della vita migliore. Il medico a meno che non sia un incompetente, va seguito alla lettera, soprattutto, se non è l'unico a dire che servono. Chi ha la demenza, ha bisogno di essere controllato da persone che siano capaci di tranquillizzare, anche coloro che ci vivono insieme. Se non si è idonei, bisogna farsi da parte, e affidarlo a un'altra persona, che sia all'altezza, capire, innanzitutto, cosa fargli fare, senza esagerare, non dargliele sempre tutte vinte, quando conviene, nel suo interesse, che ci rinunci. Insomma metterlo nelle condizioni, che non corra nessun pericolo.... (continua)
MARIA ANGELA CAROSIA 22/08/2016 - 14:04 commenti 4 - Numero letture:1499
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
solo adesso Opera non ancora approvata!
david rase 25/02/2025 - 22:11 commenti 0 - Numero letture:87
Solo fra i soli Ero lì in mezzo ai cartoni e il puzzo d’urina che proveniva dai rifiuti. Per me l’odore sgradevole era normale, non ci facevo più caso. Al contrario vedevo l’altra gente “quella per bene” che si tappava il naso e volgeva lo sguardo altrove. Osservavo i cani randagi che attirati dal cattivo sentore si avvicinavano in cerca di cibo.
Ero lì a fissare quella piccola foto in bianco e nero che mi ritraeva insieme a mia madre e mio padre. Intorno squallore ed immondizia, avevo la pelle rattrappita dal freddo e gli occhi asciutti senza più lacrime. Il cuore? Quello si, batteva ancora più per inerzia che per voglia di vivere…Il ponte sotto il quale vivevo (si fa per dire) vivere no, sopravvivere nemmeno, forse agonizzante è il termine esatto. Ecco ero lì agonizzante, aspettando che qualcuno, qualcosa ponesse fine a quell’esistenza , senza colore, né calore , né amore. Ho fatto rima, strano non sono mai stato bravo in italiano. Ebbene respiravo, ma avevo sempre quella maledetta tosse, fumavo... (continua) Anna Rossi 14/04/2021 - 05:15 commenti 7 - Numero letture:916
Solo numeri Solo numeri
...e così, dopo aver superato i noni, gli ottavi, i settimi, i sesti, i quinti, i quarti, i terzi e i secondi...gli zeri riuscirono finalmente a diventare primi. Per riuscirci avevano spintonato i noni, fatto lo sgambetto agli ottavi e si erano pure scazzottati con i settimi. Infine, (servendosi di infime e infanganti strategie) dopo aver messo fuori gioco i sesti, i quinti, i terzi e i secondi, i numeri uno e gli zeri, rimasero finalmente soli. Una volta soli cominciarono a litigare per accaparrarsi l'oggetto conteso(cioè...il famoso primo posto: ossia la fama. Cosa non si farebbe per un attimo di celebrità!) Sono io il numero uno disse l'uno. Se mi metto davanti a te, sono io il primo..." rispose lo zero. "Si ma se mi giro sei dietro di me!" Così, dopo interminabili ed estenuanti discussioni, gli zeri e gli uno, decisero di smettere di litigare. Per suggellare la pace si dettero la mano e così insieme formarono il numero dieci. Infine, a prescindere dal... (continua) Giovanna Balsamo 12/02/2023 - 07:41 commenti 0 - Numero letture:616
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