RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Occhi chiari Te ne andrai in punta di piedi. Tra momenti sentiti lasciandoli soli fra visi smarriti, in un silenzio tombale, lui sparirà, e mai più tornerà, tra stanze che dipingono occhi chiari vestiti d'amore e tristezza infinita, vicini a finestre e luci che entravano e custodivano silenzi. Rimane la speranza, immaginare che un giorno potremmo rivederti in ombre che svaniscono e con il sole che si fa strada. E così, con la speranza nel cuore, attendiamo, sognando il giorno in cui il tuo volto riapparirà. Le ombre possono svanire, il sole può farsi strada, ma il tuo ricordo rimane, inciso nel tempo. Le stanze possono essere vuote, i silenzi possono essere profondi, ma in ogni angolo in ogni luce c'è un pezzo di te. E anche se te ne andrai in punta di piedi, il tuo eco risuonerà ancora, nelle stanze, nelle luci, nei silenzi. E così, guardiamo fuori dalla finestra, verso l'orizzonte lontano, sperando sognando aspettando il giorno del tuo ritorno. Perché anche se te ne andrai, il tuo spirito rimane,... (continua)
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Un giorno (racconto breve) Un giorno mi disse grazie, io che non me lo aspettavo proprio da quell'uomo sempre irrascibile e con il tempo capì che stava pagando il non aver creduto mai, ad una donna che soffrì molto per la stessa croce abbattuta su di lui in età piuttosto avanzata. Era isterica quella croce. Colpiva, diventando cattiva. Cieca dalla rabbia non si rendeva conto o non voleva, che neanche quell'uomo riusciva a sopportare. Non glielo diceva, perchè temeva di non poter avere nemmeno ciò che gli serviva davvero, di non poterne fare a meno. Ella si convinse che il futuro non si può prevedere però qualcuno le disse certo ma in base alle tue capacità alla tua mente si può avere un'idea di come potrebbe evolversi la situazione immaginare come andrà. Insisteva, ribattendo le sue convinzioni che si sono ribaltate ammettendolo solo a se stessa, per paura di essere respinta senza poter continuare a fare la guerra. Quel qualcuno provò ancora ad informarla di quello che poteva accadere se continuava a non lasciar... (continua)
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Guardò il soffitto Comandava senza riflettere alle conseguenze. Adele impertinente rincorreva sogni che li viveva come se potesse affrontarli veramente la sua ossessione insistente si ripercuoteva fissata in un punto della mente. Appoggiata al cuscino guardò il soffitto le diede dei suggerimenti che si contorcevano su di essa e più pensava e peggio era. I tramonti l'accompagnavano sempre, ogni minuto un problema di quelli complicati senza provare una gioia immensa con molta leggerezza scrollandosi negatività, tutte quante, per ringraziare felicemente.
In un contrasto di parole, i ricordi si assopivano, tenui come spine. Le offese subite, ciondolavano cadendo ad ogni passo sui bordi di vie pericolanti. Le pareti del cuore indurite adoravano la pioggia e il ticchettio delle gocce sui vetri. Com'era rilassante, sentirli, al posto delle voci del giorno. Nella sua vita c'era un segreto se lo portò appresso ma lo svelò. Un beneficio volle, che accadesse, il solo scopo di sapere che tutti potessero sapere anch... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un uomo era disteso C'è qualche problema Benedetta. Perchè me lo chiedi? Cosi, tanto per sapere. Sai ultimamente ti vedo un pò strana. Ma senti chi parla, proprio tu, che fai impazzire. Vabbè, disse Serena: smettiamo di litigare tanto non ci guadagnamo niente. Veramente brava, complimenti sorellina. Sarà meglio che vada, ora. Si avviò verso la porta attraversando un lunghissimo corridoio pieno di quadri. Entrambe amavano dipingere e quando andava bene riuscivano a ricavarci qualcosa. Erano belli, con pittura in rilevo. Volti di animali e persone che sembravano foto. Aspetti qualcuno, Serena? No, al mattino di solito mai. Che non sia un compratore svegliatosi con la luna storta. Spiritosa, vorresti farmi capire che chi vuole comprare un mio quadro è un pazzo, carissima Bendetta? Ciao Serena, a più tardi. Vicino alla porta udì un forte lamento. Serena si era dimenticata che avevano suonato alla porta prima che si decidesse ad andare. Il campanello le venne in mente dopo un pò che lo sentirono suonare solo ... (continua)
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Cavita\' sentite Sale il vento in rapida discesa
Nell'amore degli occhi, un cosmo al passaggio di un temporale scrolla rami penzolanti è buio pesto, che avvolge, niente rimane solo briciole di pane, nel giardino dei sogni di giorni nel sole che brilla brillando solamente lui. Ombre nel buio dei cipressi si dettano al mare ed un tempio per pregare, risale dal profondo mentre il vento tace triste, tuoni assordanti scuotono rami infiniti predatori. Nel sipario una danza spenta nei riflessi riprende le note in giorni cupi nuvole ammantate di cielo sospeso ed infinite comete raccolte tra cespugli dimenticati in periferie del cuore. Cavità sentite Proprio nel fluire delle notti, scorrono pensieri più vivi muovere pareti sottili, avverti, un turbamento è indispensabile chiedersi cos'è che ti spinge a non sentire il bisogno per mesi, anni, di cercare Vorresti che capisse chi si respinge accettando di buon grado questa decisione senza insistere, se insiste, costringe a far dire cose metà ... (continua) ![]() ![]() ![]()
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