Nefilim
Nefilim. A voi settanta che assetati di gloria alsaste il capo contro colui che le Galassie crea,perdeste le bianche ali,generaste tra cielo e terra, Seguiste chi al par del fattore voleva il comando,or piangete L alto inganno. Nei cieli azzurri,nei limpidi orizzonti ,liberta 'vi mosse Ma per la fame che prende chi tutto vole, Or scendete nell infido castello di fiamme cinto E per dolor che lo piega or avete la regia. Caducita' delle cose ,come sei aspra Che non poni freno al tuo disegno Amari lamenti,e rimorso eterno,il vostro cibo Il disprezzo del mondo la vostra sera. Tutto perisce ,nell'ombra dei secoli Dei millenni,che si inseguono Come un gioco fra cuccioli. Perisce la vita e disfiora la belta' Che ride nel volto del verginello Decadon i regnanti ,investiti dal manto divino E credon d'esser fuori dalla fine. Le stelle eterne luminose e chiare Sentiranno un di' il tristo ricordo Che tutto e'labile Nulla e'eter... (continua)
corrado cioci 18/07/2017 - 13:07
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Guerra in follia
Guerra in follia Ares furioso ,odiato dio ,riottoso funesto , batte i suoi tamburi all' arme ,voca l' animo guerresco . Ma mentre nel giardin glorioso dalla cintola marina, già e in festa la madre offesa per la sua Perserfone , oltre la terra di valacchia s' ode un pianto, un gemer del popolo che vede affranto il sol natio. Riceve tra neve e ghiaccio il sangue caldo d'animo invitto . Gelidi.monti state a guardare contanto oltraggio. ? La terra sovrana non mostra il capo al suo capestro ma canta inno di vita di libertà incatenata . Allor uomini fieri correte incrociate i ferri che il metallo fenda l' aere nevoso e nebbia . Le acque del Tanai si ribellano si gonfiano, alla follia che in cuor dimora , non vuol resti di padri e figli nei suoi gorghi. Ma il limaccioso fondo ne vedrà se piombo li spinge al fango. Tanti volti da lacrime e pianto , preci al vento e ognun al sacro. Ferma madre Europa questa danza che non ve nessun... (continua)
corrado cioci 28/02/2022 - 12:32
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Immaginando
Immaginando Immaginar un mondo nuovo Ove Ognun prende il suo E non deve render conto . Ne di fede ne amor Per spirito o avversa parte Dell arte sua,ognun fa tesoro,non inutil Spe sopita nel fosso In un mondo , dove le giornate si Tingono di un azzurro profondo , Perpetuo ,senza ombra, La notte non turba ,non chiede Il passo per il buio silente . Un dolce rifugio ivi ,la morte più Non morde non intimorisce Il core ma un passo per L'eterno . Immaginar che I fanciulli Non più temono le guerre Quinci dalle Ande al deserto una lunga catena Di fratello in fratello . Come sarebbe bello se il bocciol Non di gia' teme il gelo Ma subito vede il sole Per esser robusto e fiero. Posar lo sguardo su candidi destrieri, Galoppando liberi,su brune spiagge Al passo delle sirene . Con la spuna danzar Nell oceano , Tra delfini e nereidi,solcar Con galatea flutti ,e spruzzi. Immensi campi di fiori Ove riposar alla brezza del vento, Di lì inviolat... (continua)
corrado cioci 21/12/2017 - 11:08
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la scelta di costantino
La scelta di costantino Imperatore ,oh mio imperator Quando su ponte milvio ti schierasti Per la bianca croce qual disio avevi in petto? Credevi che la nova gente avrebbe reso il mondo un luogo Eletto,lontano dall’inganno,e dal ferro? Vento,se avessi alzato un muro,le frecce Vocate sante sarebbero state disperse e dar quinci vigore Al pagano passo del massenzio vittorioso Giove e giunone al suo polso! Ma il novo tempo bussava alla porta del Cambiamento! Glorioso impero ormai morente,hai datto l’ultimo guizzo D’onor come la fiera che infino all’ultimo non si piega. Trono di cesare e d’ottaviano legislator Culla di cicero e d’alti filosofi dal verbo greco Or ti lassi e mostri il ventre al dente fino! No costantin placa la tua foga e l’entusiamo si Accompagni alla ragione usa il saggio Motto e ingegno che del bianco pontefice Non saran rose ma piu fieno! Pensi che la lor fede non sia oscura come La notte nasconde la luna? Eppur intrighi saran lor comando... (continua)
corrado cioci 07/11/2016 - 21:11
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inferno
Guardando al basso regno Loco di colui che fece il gran dispetto Sta e rugge per la pena che gli fu inferto Nel gran pozzo Stan l'anime smarrite Che in fino all ultimo respiro negaron la luce Or s 'capiglian e fan l'un con l altro schermo Al foco che divora ma non consuma l' infermo Alti pianti e gran lamenti nel regno senza tempo Ante creato prima del nostro ingresso nel mondo . Aduna a se la sua Corte dell' infero governo Il gran re che dell' umana sorte ha spregio Tutto l'universo ha in suo segreto di giocar in sorte E porre nel suo grembo Volti sconvolti senza più umano segno Foste un di voi il marcio della madre terra Chi fe per voi l' ingaggio? Or espiate la giusta pena Non vi lagnate di questa catena voi la forgiaste anello Per anello ! Vengono alla riva maledetta del Lago flegetonte Come naufraghi dopo grande pena Cercan di riguadagnar la terra Ma l 'onde che per voi non han alcuna pieta Vi rigettano nel gorgo La speranza e vana e fioca C... (continua)
corrado cioci 30/03/2017 - 17:18
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