RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
IL MISTERO DELLA CROCE IL MISTERO DELLA CROCE
Si racconta che, prima dell’ultima guerra. siano stati sepolti tesori, nei castagni, in punti impervi, poco accessibili a chiunque. Coloro che hanno sotterrato i tesori, si dice, siano morti poco dopo misteriosamente, chi impiccato, chi da un dirupo gettato, chi ucciso. Imputati si dice siano stati i grandi signori che avevano commissionato il sotterramento dei tesori. Quei tesori erano in oro, bracciali, anelli, gioielli ecc, molto appetibili per i poveri del paese della mia montagna. Qualcuno prima di morire, lo aveva riferito ai familiari, molte casse di questi tesori sono sparite, alcune nel silenzio ne hanno usufruito, diventando a loro volta dei signori, altri sono finiti molto male, più poveri di prima. I punti di sotterramento avevano vari modi di riconoscimento, alcuni una croce, altri un triangolo, oppure due linee verticali. Questa è la storia del monte Amiata e i suoi signori. Io ho trovato una di queste croci su ... (continua) ![]() ![]() ![]()
LA MIA IDEA DI AMICIZIA LA MIA IDEA DI AMICIZIA
Sono arrivato in questa pagina alla fine dell’inverno Per la verità, non molto convinto Fra quelle che ho visitato, era la più familiare Mi sono iscritto, devo dir mi son trovato bene. A volte forse ho esagerato, mi sentivo superiore Questa è una famiglia, non c’è un professore Scrivo da quando ero ragazzo, quel tempo mi manca Come in tutte le cose, ci son momenti di stanca. In questi ultimi anni, una musa mi ha ispirato Quante parole d’amore su carta ho improntato La musa, da pittrice è diventata mio scolaretto Superando in soavità e dolcezza, il maestro. La passione, le tante delusioni, avvicinano alla poesia Per dimenticare, per un dolore, o per una malattia Io cerco di giudicar ognun di voi, con rispetto In questo giorno chi manca è Salvo, l’amico e fratello Da lui mi aspettavo un saluto, brutto monello Ed altri ancora ci han lasciato nel frattempo. Per tutto il resto, c’è chi va e chi viene In questa pagina ... (continua) ![]() ![]() ![]()
IL POETA DELL'AMIATA IL POETA DELL’AMIATA GIANCARLO
Raccolta poetica n° 7 Anno 2017 La poesia d'amore nasce relativamente tardi nella letteratura latina: intorno al II sec. a.C., quando i Romani, concluse vittoriosamente le guerre in Oriente e in Grecia, trovarono il tempo e lo spirito adatto per dedicarsi anche ai brusii dell'animo e ai sentimenti. Ecco allora che l'amore, questo sentimento connaturato con la struttura stessa dell’uomo, diventerà sempre più motivo di vita anche se solamente con Catullo si innalzerà, legandosi come lirica al mondo dei sensi e della passione e avviando il filone della malattia amorosa e della servitù d'amore. Ed è proprio l'amore/passione che dà infinita gioia ma anche infelicità, quello di cui ci parla Giancarlo in questa sua nuova raccolta: a volte in modo misurato, altre in maniera istintiva, irrazionale e carnale, ma arrivando comunque dritto al cuore. Attraverso le sue poesie, semplici naturali inconsce, l'autore esprime in maniera viscerale e quasi ir... (continua) ![]() ![]() ![]()
AMICO MIO AMICO MIO 2° MEDIA
Ti ricordi amico mio i tempi della scuola, quell’aula fatiscente all’ultimo piano del comune, io che venivo dalla campagna accavallo alla strada, nevicasse, piovesse o tirasse vento. Ti ricordi quando arrivavo a scuola inzuppato, oppure infreddolito, mi mettevo davanti la stufa, ti ricordi quella stufa in terra cotta alta 2 metri, voi scrivevate io li a scardarmi o asciugarmi. Ti ricordi vi prendevo in giro con risatine, e il gesto dell’ombrello, se si accorgeva la professoressa mi mandava al posto e dovevo fare il compito. Ti ricordi amico mio quanti bei giorni si è trascorso assieme nello stesso banco che scricchiolava, la professoressa sempre diceva:-Rosati ti sento agitato- tu amico mio con la testa nel quaderno ridevi. Il nuovo anno scolastico ci portò nuova scuola, bella, bianca dentro e fuori, cerano pure i termosifoni, venivo sempre dalla campagna, non cera più l’amica stufa a legna che riscaldava. Quello fu l’ultimo anno... (continua) ![]() ![]() ![]()
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