RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
La mia favola Una notte in quell lontano Est oriente, dove il sole sorge e annidano le rondini. Dopo una brutta tempesta con lampi e tuoni, la mattina seguente splendette il sole.
Sotto un cielo limpido, azzurro un airone sorvolò il tetto di un vecchio casolare. Nella grondaia attesero rondini e farfalle e dopo aver bene perlustrato, l’airone depositò sopra il tetto un cestino di paglia. Su questo fra morbide piume nacqui io, cullato sotto le ali di questi meravigliosi volatili, in un piumaggio candido e morbido, fra garriti e nenie di un tempo. Passarono alcune lune e nelle prime calende dell’anno come un frutto maturo caduto dal proprio ramo la terra mi accolse. Incominciarono i miei primi passi di un lungo cammino. Lasciando dietro me quel Est oriente, camminai verso un incognito tramonto, con quel zinzilulare delle rondini che davano l'Addio a un grigio piumaggio di un tempo ![]() ![]() ![]()
Il neolaureato Sergio, neolaureato, prende in affitto un piccolo appartamentino in Via Giovanni Spirito.
Dopo una serata trascorsa con amiche e amici in onore della laurea Sergio va a dormire, un po' affaticato e un po' bevuto. Durante la notte Sergio si alza per andare in bagno e avverte un rumore in cucina come se qualcuno stesse per aprire il frigo e poi richiuderlo. Sergio, cosciente, dice a se stesso: “Ho bevuto un po troppo!” Ritorna a letto e dopo qualche minuto ode aprire il frigo di nuovo. Sente un piatto cadere sul pavimento. Senza prendere panico Sergio si rialza, va in cucina, vede il frigo aperto e sul pavimento gli avanzi dalla sera prima. Prende lo spazzolone, pulisce il pavimento e ripone tutto nel cestino dei rifiuti. Resta perplesso nel vedere nel cestino il piatto a pezzetti. A quel punto Sergio appoggiandosi al frigo con la mano ancora unta dopo aver pulito, riflette: “Ma io sto sognando?” Sergio si rimette a letto. La mattina appena sveglio Sergio pensa lo strano ... (continua) ![]() ![]() ![]()
La signora in bianco Tra un balcone all'altro
del mio dirimpettaio. Non da molto abita lì una signora. La vedo tutti i pomeriggi dalla mia finestra tutta di bianco vestita. Un giorno per puro caso la incontro facendo la spesa dallo stesso venditore. "Oh, Lei è il mio dirimpettaio!” dice lei. “Buongiorno”, rispondo io, “e Lei è la signora sempre in bianco come una farfalla.” Nessuna altra risposta. Un giorno in compagnia della mia solitudine passeggio lungo il viale tutto alberato quando vengo attratto da una farfalla. Segue i mie passi e tra me e me io sussurro: “Cosa vuole da me questa farfalla? Perché mi segue?” Allungo il mio braccio e lei si posa sul palmo della mia mano. “Attenta!” esclamo “Tra le mie rughe potresti farti male! Sono vecchio!” E poi sento una voce come se venisse dagli alberi che dice: “Io accarezzo le tue rughe, ma tu non stringermi troppo perché mi fai male, nonnino!” “Oddio! Sto sognando? Cosa mi succede?” Ancora lei con un continuò sbatte... (continua) ![]() ![]() ![]()
Frenetica estate 2019 Finalmente estate.
Spiagge folte di ombrelloni e bagnanti. Tutti al mare in un continuo viavai senza accorgersi di una assurda frenesia. Ma non tutti andiamo al mare. Io mia moglie e le bambine Dirigendomi verso casa incontro un mio coetaneo. Neanche il tempo di salutarci, costui tutto frenetico: “Scusa Sergio, vado di fretta, non voglio perdere l’aereo. “ Finalmente arrivo a casa aspettato da mia moglie: “Sergio, ho appena chiuso le valige. Tu vai a prendere le bambine da mia sorella.” Nel frattempo in una agenzia di Belluno prenoto due camere ![]() ![]() ![]()
Alla stazione ferroviaria Alla stazione ferroviaria di Trossingen, binario 5. Attendo il treno per Stoccarda. Ho due valigie e una borsa. Al mio fianco una signora anziana. Le chiedo:
Anche Lei va a Stoccarda? No, risponde l’anziana, vado ad Amburgo. Bene, e io cerco la biglietteria. La saluto con un “buon viaggio” e lei risponde: Anche a te, amore. Non ci faccio tanto caso, sempre in cerca della biglietteria. Senza le valigie, solo la borsa e la biglietteria che non trovo mai. Mi sveglio in un bagno di sudore nelle ore pomeridiane. Vado a fare delle compere in un grande negozio. Dopo avere scelto due magliette faccio la coda alla cassa. Davanti a me un’anziana signora. Mi chiede: Verso sera vado dal mio medico curante, uno psicoanalista. Dopo ... (continua) ![]() ![]() ![]()
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