RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Il sentiero Porco Giuda! Da qui con la macchina non è possibile procedere. Dovrei incontrarmi con una persona all'esterno di una baita per discutere i dettagli per un lavoro stagionale. Provo a contattarlo per informarmi se l'abitazione è vicina o meno. Che iella, il segnale di rete del cellulare ha zero tacche.
O la va o la spacca, dai. Proseguo a piedi, seguendo l'indicazione di quel cartello in legno marcio su cui c'è scritto "Colle Osso," sperando che il tragitto non sia impegnativo. Non ho voglia di una sfacchinata. *** È da circa venti minuti che percorro questo sentiero fangoso disseminato di sassi, tra saliscendi e svariati bivi ho perso l’orientamento. A peggiorare la situazione l'assenza di segnaletiche, per non parlare di una cavolo nebbia che rende l'atmosfera funesta. Si dice che «La paura mette le ali ai piedi» e difatti inizio a correre, inseguito da un'inspiegabile paranoia e oppressione. Il percorso diventa via via pianeggiante, per di più noto una serie di impro... (continua) ![]() ![]() ![]()
Magnus Magnus, il pastore tedesco della famiglia Moretti, da tempo assai malconcio, si avviò all'interno della cuccia. Un profondo senso di stanchezza lo colse, fino a che si assopì.
Fu un sonno dolcissimo e breve. Al risveglio, si accorse con stupore che l'odiato collare era scomparso. Alzò di scatto lo sguardo e scorse un oggetto luminoso dalla forma arrotondata che sfrecciava sopra il cielo color turchese. Magnus, scodinzolando con la lingua di fuori, prese a correre verso un bellissimo giardino per inseguire ciò che aveva appena avvistato, finché quel "qualcosa" non si dissolse su un lago cristallino. Un angelo lo chiamò per nome e gli lanciò un'aureola a mo' di frisbee. Magnus spiccò un gran balzo e afferrò al volo quello che ormai era diventato il suo nuovo giocattolo, riportandolo a quell’essere celestiale, prontissimo a ripetere il gioco, libero e felice nel Regno di Dio.... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il film a luci rosse Enrico Castaldi: età 45 anni, professione necroforo, precisamente addetto e proprietario di un’agenzia di onoranze funebri.
Mariella Savarese: età 40 anni, disoccupata, o meglio casalinga in calore! Sposati da 10 anni. Niente figli. ******************************************************************************************************** Un giorno i due coniugi sia per noia e sia per raggranellare soldi, decisero mediante internet di contattare una casa di produzione di film hard. ![]() ![]() ![]()
Il primo e il secondo Io e Antonello, il mio collega, saranno già tre settimane che per la pausa pranzo andiamo a mangiare Da Alfio, una trattoria che dista un centinaio di metri dall’ufficio in cui lavoriamo. Oltre una questione di praticità, bisogna ammettere che il cibo è davvero ottimo.
Oggi, essendo martedì, il locale fa uno sconto del 10% sui primi piatti e il 20% sulla prima coppia di clienti ad entrare. Bene, siamo i primi, allora sotto con i primi! Appena il cameriere ci fa accomodare in uno dei tavoli liberi, il mio collega ordina degli spaghetti al pomodoro e due fettine di lacerto di vitello, io, invece dei ravioli di carne in brodo. «Ho notato che tutte le volte ti fermi al primo, inoltre prendi sempre pasta ripiena. Ravioli, raviolini, agnolotti, tortellini…» osserva Antonello, abbozzando un sorrisetto. Faccio spallucce, non sopporto la gente che esamina ciò che mangio. «Comunque, per quel che mi riguarda, sia al primo che al secondo non ci rinuncio» seguita a dire. «Idem!» «Ma quan... (continua) ![]() ![]() ![]()
L'ascensore Oggi è il mio primo giorno di lavoro alla Duke & Nuke, una società finanziaria con sede a New York, precisamente a Hell's Kitchen un quartiere di Manhattan. Dopo una laurea conseguita a pieni voti, aver trovato un lavoro in una sede così prestigiosa, la cosa mi inorgoglisce. Prospetto un ottimo stipendio, una carriera assicurata e otto comode ore lavorative. Un pacchia.
Non potevo desiderare di meglio e per tutto questo sarei disposto a vendere l’anima al diavolo. Attualmente mi trovo in una sala d’aspetto del sessantanovesimo piano e da quassù c’è un panorama che lascia sbalorditi. Sono dannatamente felice. «Freda, è pregato di andare giù al sesto piano, il capoufficio Damien le fornirà i ragguagli in merito al suo incarico.» mi invita Fiamma, la segretaria di origine italiana, chiudendo l’interfono. Mi alzo dal divano in pelle e faccio cenno di sì alla ragazza, accompagnato da un occhiolino. La guardo, è molto bella, e per di più ha una finta aria da santerellina. Ci farò un ... (continua) ![]() ![]() ![]()
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