Tutti i paesi hanno il loro -personaggio-, può essere
uomo o donna. Il nostro era un uomo, viveva con l'an-
ziana madre ed una sorella zitella.
Nel periodo che ho avuto il privilegio di conoscerlo
aveva circa trent'anni.
Alto, con una gran massa di capelli scuri e lunghi che
gli svolazzavano sempre sul viso, quasi a nascondere
gli occhi piccoli che ti fissavano con insistenza,
come a chiederti perché eri lì.
Le braccia lunghe,attaccate al corpo come due appendi-
ci, che roteavano da una parte all'altra senza un motivo
preciso.
Ai piedi sempre un paio di scarponi grossi sia d'estate
che d'inverno e nessuno riusciva a convincerlo a toglier-
li.
Non poteva però incutere timore perchè aveva il sorriso
più innocente ed accattivante possibile.
Se gli chiedevi:-a cosa pensi Tano?-.
Dopo una lunga riflessione ti rispondeva nei modi più
strani.
-Oggi ho ballato con le farfalle, ma una era proprio di-
spettosa, non sentiva bene la musica-
-Devo andare a suonare le campane per la S.Messa ma il
prete non c'è più-
-Devo andare a pescare le trote sai che nel nostro lago
ce ne sono tante, dopo te ne dò una-
Si poteva sorridere quando così ti parlava, potevi pen-
sare che era un po' tonto, ma non lo siamo unpo' tutti
in fondo?
Lui viveva nel suo mondo di fantasia e forse non è il
modo migliore per vivere?
uomo o donna. Il nostro era un uomo, viveva con l'an-
ziana madre ed una sorella zitella.
Nel periodo che ho avuto il privilegio di conoscerlo
aveva circa trent'anni.
Alto, con una gran massa di capelli scuri e lunghi che
gli svolazzavano sempre sul viso, quasi a nascondere
gli occhi piccoli che ti fissavano con insistenza,
come a chiederti perché eri lì.
Le braccia lunghe,attaccate al corpo come due appendi-
ci, che roteavano da una parte all'altra senza un motivo
preciso.
Ai piedi sempre un paio di scarponi grossi sia d'estate
che d'inverno e nessuno riusciva a convincerlo a toglier-
li.
Non poteva però incutere timore perchè aveva il sorriso
più innocente ed accattivante possibile.
Se gli chiedevi:-a cosa pensi Tano?-.
Dopo una lunga riflessione ti rispondeva nei modi più
strani.
-Oggi ho ballato con le farfalle, ma una era proprio di-
spettosa, non sentiva bene la musica-
-Devo andare a suonare le campane per la S.Messa ma il
prete non c'è più-
-Devo andare a pescare le trote sai che nel nostro lago
ce ne sono tante, dopo te ne dò una-
Si poteva sorridere quando così ti parlava, potevi pen-
sare che era un po' tonto, ma non lo siamo unpo' tutti
in fondo?
Lui viveva nel suo mondo di fantasia e forse non è il
modo migliore per vivere?

Da Lucia Ghitti
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