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Quel momento è adesso. (Lettera 1)

Arriva un momento nella tua vita in cui decidi di smettere di farti del male, smettere di prendere proiettili, smettere di rinunciare, amore mio, quel momento è adesso.
E' ora in questo luogo, su questa panchina, sotto un cielo grigio che sembra aver capito già tutto, sto andando via da te, perchè devo, perchè me lo devo. Ti ho amato e non lo ho fatto per noia o per solitudine, lo ho fatto convinto che fosse l'unica cosa da fare. Quella e niente altro. Ora mi rendo conto che non siamo mai stati destinati l'uno a l'altra, mai destinati ad essere adesso. Oggi è il giorno in cui tu liberi di me, ora che siamo ancora in tempo per poter ricordare tutta la strada fatta insieme con un sorriso, come se non ci fosse pesato farla ed in effetti è stato cosi. E' inutile trascinarci ancora per quella che un tempo era la nostra strada zoppi entrambi e ubriachi di una solitudine che ci è stata fino ad ora sconosciuta, servirebbe solo a cancellare il sorriso dai nostri volti quando tra anni ripenseremo a quanto siamo stati eccezionali, perchè tu lo sai, lo siamo stati. Succede sempre che il tornado si spenga da qualche parte e noi siamo stati quel tornado, troppo pericoloso per essere eterno. Non rimpiango nulla e ricorderò tutto, sei stata la parte migliore e peggiore della mia giornata per così tanto tempo, ti ho dato la parte più grande della mia vita e te la sei presa senza fare storie capendone il peso e custodendola come era giusto fare. Sei stata la mia via di fuga e il luogo dove fuggivo, la mia famiglia e la mia amante. Non ti verrà difficile credermi quanto ti dico che vado via per noi, perchè ci meritiamo quello che abbiamo avuto e non sarebbe giusto rovinarlo per avidità. Quante scale abbiamo salito? Quante fino in cima? tutte. Non siamo esattamente il tipo di persona che pensa a partecipare, noi dobbiamo vincere, ce la facciamo spesso, tu più di me e ce la farai ancora, anche sta volta. Io vado ora, quello che è stato giusto per noi lo abbiamo fatto, se non ti causerà dolore ricordami come io farò con te, e magari un giorno ci rincontreremo per parlare di come è stato vivere la vita, di quanti altri sbagli abbiamo fatto, quante altre persone siamo stati. Ricordami come la metà del tornado che sono stato, ricordami come l'uomo che adesso più folle della pazzia stessa, senza rimpianti, ti dice addio.



A noi.. Luca.




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Racconto scritto il 11/08/2012 - 16:16
Da Simone Coriandoli
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