Tormento
Subbuglio di spasimi scombina i pensieri
che vorticano nell'anima affamata di te
Tormento del corpo che disidrata lo spirito
Cercami
non più come mi ricordi
ma, ormai, come morta
che respira a fatica aria di vita putrida
che vorticano nell'anima affamata di te
Tormento del corpo che disidrata lo spirito
Cercami
non più come mi ricordi
ma, ormai, come morta
che respira a fatica aria di vita putrida
Tormento del cuore che ingrigisce, bruciato dal silenzio
Se mi vuoi,
non aspettare che i miei passi tornino da te
non ne riconosceresti il suono
Arsa di follia, cenere ammucchiata in terra
che il vento disordina e disperde
eliminando corpose tracce di un'esistenza tronca di scopo
sento sparire lentamente l'eco di risa e giochi
Silenzio assorda il mondo
nulli i contorni in questo grigio opaco
rendono tutto indifferente

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Voto: | su 5 votanti |
Commenti
Grazie Rocco M. Lettini e Luciano R. Capaldo per l'attenta lettura e i commenti lasciati






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Amari versi che nascondono rassegnazione e solitudine amplificati dal silenzio attorno come una cattiva indifferenza.
Molto bella.
Molto bella.


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Indifferenza? Solo un'arsa follia!
Un acuto... per ammonire quanto ingiustamente raccolto...
Un acuto... per lacrimar molesto tormento...

Un acuto... per ammonire quanto ingiustamente raccolto...
Un acuto... per lacrimar molesto tormento...












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