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Il Turbamento

La vita è un pozzo fondo, senza fine
ch’è pieno zeppo di miserie umane,
per quanto tempo dura, sino a fine,
non son giornate che non siano vane.


Per quanti sforzi sono,per quanto t’opri,
per quanto ti dibatti ed arrovelli,
per quanto cerchi pace che bisogni copra
non v’è cosa che plachi quel cervello.


Non ragionamento che lo porta altrove,
non problemi di natura maggiore,
lo ritrovi ovunque e in ogni dove
ch’è tutto scuro, pur bianco colore.


Com’erba cattiva che su prato nasce
che estirpata con certosina usanza
in perseveranza presto rinasce
a dimostrare dell’uomo l’impotenza.


Così, quel turbamento, se si cheta
riemerge, all’improvviso, dopo poco,
nel cervello ritorna e non è quieta
e fin che la vita è fa questo giuoco.


Invero per chi ha credo è una sol via:
è quella d’aggrapparsi al Sommo Iddio.




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Opera scritta il 03/12/2011 - 18:25
Da nello maruca
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