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Ombre di uomini senza nome,
scheletriti,
paralizzati dalla paura,
uniti dal terrore,
increduli
di fronte all’orrore
senza fine
vissuto,
speranzosi
comunque
di rivedere il sole
avanzano
nella nebbia,
tra fili spinati
che non permettono la fuga.


Vanno incontro
al loro crudele destino,
deciso
da un perverso delirio di potere
di mostri
che vogliono distruggere
chi non appartiene
alla razza maledetta
di chi si fa carnefice
del proprio prossimo.




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Opera scritta il 29/07/2016 - 21:48
Da Antonella Marinucci
Letta n.1995 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Un toccante quanto espressivo verseggio per ricordare pagine di storia di crudeltà da non ripetersi in nessun altro tempo.
Lieto weekend Antonella.
*****

Rocco Michele LETTINI 30/07/2016 - 14:59

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