Scricchiola la terra sotto i piedi,
vacillanti tremolii
sconvolgono
l'ordinaria certezza di esistere,
inavvertito pericolo
d'impercettibile dissesto sempre più invasivo
spazza via in un attimo l'effimero inconsistente
della vita che non poggia più su stabili fondamenta,
sicure protezioni di difesa.
vacillanti tremolii
sconvolgono
l'ordinaria certezza di esistere,
inavvertito pericolo
d'impercettibile dissesto sempre più invasivo
spazza via in un attimo l'effimero inconsistente
della vita che non poggia più su stabili fondamenta,
sicure protezioni di difesa.
Panico convulso di frenetica corsa impazzita
alla ricerca di un riparo veloce dalla violenta pioggia di massi urtanti
che franano nel mezzo della confusione,
anime accucciate sotto il crollo di un cielo buio di mattoni oscuranti,
muraglie di macerie da scalare
per arrivare in vetta alla luce,
scavando con le mani sudate
in fondo al terreno abisso.
Un respiro compresso nei gonfi polmoni,
conserve d'aria in agghiacciante apnea di ore interminabili,
morte della coscienza anticipa la fine invocata,
il terrore ghiaccia ogni millimetro del corpo
senza poter reagire alla forza scatenante che uccide.
imminente catastrofe di apocalittica portata
ammutolisce nel silenzio.

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Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Prorompente, direi, nella sua fredda e cruda descrizione.Bella. Ciao 



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Ciao Daniela! Ho letto la tua poesia e ti confesso che ho avuto la pelle d'oca per l'emozione che mi ha suscitato. ..Hai descritto alla perfezione il dramma di una terribile tematica che sta coinvolgendo e stravolgendo il nostro Bel Paese.Eccezionale!





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MOLTO VERA E SENTITA 5*





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INTENSO ET... ESPRESSIVO POETAR TRASMESSO CON OCULATEZZA.
SERENA GIORNATA DANIELA.
*****
SERENA GIORNATA DANIELA.
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