evocativa trascendenza
di sillabe mute
incorporate nella voce musicante
di terreno pulsare,
eleva dalle bassezze umane,
percuote la cocciuta insistenza
ad errare chi noncurante
devia dal salvifico Amore.
Dio amatissimo,
parola grandiosa,
suscita timor e nel contempo
spirituale sentimento
d'intime corrispondenze intuitive,
sensi storditi dal confuso ronzio
di un battito silenzioso.
Miracolo inspiegabile
racchiuso nell'indimostrabile
significazione del nome divino,
forza della parola assiste il cinico dubbio,
rende invincibile la pigra volontà
assuefatta al materiale corpo
destinato al disfacimento.
Nessuna resistenza oppongo al suono
rimbombante
della chiamata a cui ciascun'anima
è volta,
campana di chiesa nel santuario del cuore
s'apre a preghiera,
inno corale della perfetta bellezza.
Mia parola, Verbo
all'origine del pensiero,
primigenia essenza
permeata di mistero.
Dio,
concatenazione di mirabili parole
ruotano nell'illogico senso
della comprensione,
a te armonia e musica
nella rispondenza enigmatica del Creato
insondabile,
in un equilibrio di giostre mentali
che preludono all'immaginazione:
tutto è luce nel districarsi
di fitte ombre,
luce intima che riscalda
ogni fibra vitale.

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