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Imparare a dire addio

Mi sono sempre chiesto se c'è un'altra vita dopo la morte. Tutte le religioni o quasi poggiano il loro basamento su questa possibilità. Un basamento di marmo botticino che nel corso dei millenni non è riuscito a farsi minimamente scalfire dagli artigli dei rapaci.
Dopo la scoperta dei buchi neri, la scienza ci ha insegnato che forse è meglio non escudere nessuna opzione, in fondo la vita è cosi strana!


La paura della morte è atavica, nessuno ne è immune tranne chi riesce a "sentire" qualche vibrazione speciale, qualche segno inequivocabile che poi, alla fine, potrebbe essere uno scherzetto del nostro sistema nervoso (così sensibile ed eccitabile!). Il solo pensiero di non esserci più in questo mondo di pazzi ci rende inquieti, spaventati, alla deriva. Si fa tanto per accumulare qualche risparmio, per comprare una casetta con un giardino colorato, per diventare genitori e nonni e poi bisogna dire addio a tutto. Addio ai soldi quasi sempre faticosamente guadagnati, addio alla casa, ai figli. Dovremmo fare un corso professionale per imparare a dire addio. Addio! e con la mano ondeggiare le dita in modo languido e smarrito.


A dirla tutta c'è gente che non riesce neanche a dire addio. La morte sopraggiunge improvvisa lasciando solo una scia di stupore. E dopo? Che significa avere fiducia? Credere che finito un sogno se ne accenda un altro: Luce artificiale o naturale? zombies o nuvole di vapore pensanti? Memoria oppure amnesia? Esiste un luogo degli incontri dove potremo amabilmente conversare con i nostri congiunti, magari in una stanzetta tre per quattro? Oppure la nostra anima finalmente libera andrà ad incubare un semino dal quale nascerà una bella pianta di ficus?


In fondo, prima del nostro arrivo, le cose continuavano ad andare ugualmente, non mancavamo a nessuno, nemmeno i nostri genitori sapevano della nostra esistenza in un cantuccio recondito del grande universo. Io non ricordo se ci stavo oppure no. A questo punto della riflessione che, mi pare, stia raggomitolando le sue spire come un pitone mi vien da chiedermi cosa sia l'amore. L'amore è un sogno, un'illusione come credo sia la nostra vita o è il collante che tiene unito questo guazzabuglio di esperienze, di credenze, di nascite di nuovi figli. L'amore è un germogliar di sorrisi e di attese, il momento esatto dell'unione...




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Opera scritta il 08/05/2017 - 07:49
Da Vincent Corbo
Letta n.1311 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


non mi intendo molto ma mi pare bella

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 08/05/2017 - 13:20

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UNA RIFLESSIVA QUANTO INTERESSANTE TEMATICA SVILUPPATA CON PONDERATEZZA.
LIETO INIZIO SETTIMANA.
*****

Rocco Michele LETTINI 08/05/2017 - 11:05

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