La promessa
sei riflesso in ogni angolo di tempo
non c'è spazio cobalto per la tua assenza in questa vita di basalto.
Porgi la tua mano seme di terra
stringila nella mia vaso d'argilla.
Nascerai tra i miei pensieri come le farfalle da bruco canuto
ti specchierai nei laghi che annegano la pupilla
e, li rinascerai col giorno nuovo dopo ogni sgualcita notte.
Non temere queste mie parole di ferro
saprò donare miele a tue paure caffè nero.
Nelle mie sale screziate d'infinito pettinerò
i tuoi dolori come riccioli molli al balsamo.
Conoscerai la grazia delle mie forme snelle
quando davanti ad un fuoco balleranno lussuriose
tra le righe scritte della tua fronte lucente d'estate.
Bevi da queste violette il nettare della mia passione
spogliati dei tormenti vestiti di girasoli ebano
noi,sotto questo cielo primavera giardino di stelle.
Corriamo contro la via dei fiumi d'autunno
e nella spuma cremosa del mare d'inverno carezziamo questo amore.
Fin quando la bocca stringerà l'anima.
Fin quando il cuore ricorderà d'esistere.
La mia promessa.

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L'epilogo contiene il messaggio centrale ed è da conservare con cura.
Ciao
Aurelio


Ti ringrazio, un abbraccio


Penso che le parole prima o poi
vanno via...ma le emozioni no
quelle restano per sempre nel cuore.
Trovo la tua poesia straordinariamente
bella. Complimenti ciao cara.







