Compunto in disparte ti osservo
a rinnovare i fiori sul candido marmo
al ritmo dei giorni e delle stagioni.
Commossa ti sfiori le labbra
e posi un delicato bacio
sopra il ritratto.
Poi un sospiro
e come sei d’uso fare,
nel tuo composto dolore,
un sussurro…
un saluto pregno d’amore.
E d’un tratto il tuo volto si è rasserenato,
sulla tua bocca mi par di notare
un lieve sorriso… appena accennato,
forse, stai solo occultando il dolore.
Incrocio il tuo sguardo,
per me un libro aperto,
e cerco risposte,
di là dal dolore
vi leggo certezze:
sei convinta che un giorno
verrà il tempo del ritorno.
Io non condivido i tuoi stessi gesti
e nemmeno manifesto certezze,
ma guardo il ritratto,
leggo due date e rifletto:
“Costretta fra quelle drammatiche cifre
è imprigionata la nostra felicità,
chissà se un giorno si libererà.”
Abbracciati in silenzio,
innamorati da sempre
infelici da allora,
riprendiamo il cammino
a tratti sereno
troppo spesso angosciante
che porta a domani.
Ti apro il cancello e ti lascio passare,
prima di seguirti mi volgo a guardare…
rassegnato mi scopro a pensare:
“Un altro giorno l’abbiam messo alle spalle…
che tragedia, è la vita!”

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Giancarlo


ciao Grazia
Giancarlo





Un abbraccio




Ciao Margherita
Giancarlo






