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Sara

Per chi ama leggere, un breve racconto
Da una storia vera


Sara


In primavera, ogni giorno, si recava sulla spiaggia con suo padre. Toglieva le scarpe e si bagnava i piedi nella risacca spumosa del mare.
Era uno spettacolo fantastico : le onde rumoreggiavano e facevano sentire la loro voce,in questo periodo dell'anno,in cui il frastuono dei villeggianti era assente. E a lei piaceva il mare d'aprile...lo sentiva suo...lo sentiva 'amico.
. Il padre si attardava a raccogliere le vongole, che l'Adriatico posava sulla sabbia. Ogni giorno tornava casa con un buon bottino,mentre Sara era soddisfatta di ammirare lo spettacolo sempre cangiante delle onde.
La brezza fresca le accarezzava il viso e si sentiva pronta ad affrontare la giornata scolastica.
Aveva nove anni ,un'intelligenza pronta ed una ironia innata.
Quel giorno arrivammo trafelati in Ospedale. Avevamo affrontato un lungo viaggio,per essere di conforto ai suoi genitori e a suo fratello,che non si davano pace.
Ci fecero vedere Sara da un oblò del polmone artificiale,che l'aiutava a respirare.La testa bendata e gli occhi chiusi, Sara dormiva il sonno del coma.
Voleva solo un gelato...
Il padre glielo aveva promesso ed era andato a comprarlo al bar della stazione di servizio, di fronte casa
Sara faceva i compiti con una amica.
-Vado a comprare un buon gelato per te e per la tua amichetta, non tarderò. Voi studiate ed aspettatemi, senza muovervi da qui.
Ma il tempo sembrava non passasse mai.Dov'era andato il suo papà a comprare il gelato,al Polo nord? Ebbene, sarebbero andate loro due incontro al papà ed avrebbero soddisfatto la voglia prepotente di gelato!
Lo stridio dei freni fu così acuto da lacerare la calma piatta del pomeriggio primaverile
Elio, tenendo in mano due gelati,si diresse verso il capannello di gente,che curiosa osservava l'accaduto.
Un corpicino martoriato giaceva sull'asfalto,mentre ambulanze polizia, medici,si affaccendavano attorno a quella bimba bionda, per cercare di salvarla.
Una scarpina era caduta lontano e adesso si trovava ai suoi piedi: scarpetta bianca con un fiocco sulla scollatura...le scarpine preferite di Sara...
-Saraaa...Saraaa...
Era Sara la bimba bionda sul selciato...la sua bimba!!!
I gelati caddero dalle sue mani,mentre i suoi amici cercavano di allontanarlo, perché non vedesse lo scempio di quel corpicino.
-Saraaa...Saraaa...
Ma Sara correva sulla spiaggia e si bagnava i piedi nella spuma del mare....
Sara era lontana...era assente...pl




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Opera scritta il 29/01/2018 - 14:14
Da Teresa Peluso
Letta n.1139 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


triste ricordo
un dolcissimo angelo, Sara
grazie Terry

laisa azzurra 30/01/2018 - 20:30

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guarda come mi hai ridotto Teresa
*******************************

enio2 orsuni 30/01/2018 - 11:26

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UN RACCONTO SENTITO ET EMOZIONANTE TANTO DA BAGNARE IL VOLTO DI COCENTI STILLE...
*****

Rocco Michele LETTINI 30/01/2018 - 09:31

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Brava... coinvolgente...


Grazia Giuliani 29/01/2018 - 21:05

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sono un dannato insensibile, questo racconto mi ha bagnato il volto. Bello.

Sandro.. Dell'Oste 29/01/2018 - 20:31

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Complimenti sei una strappa lacrime, molto sentita. 5*

donato mineccia 29/01/2018 - 17:31

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Struggente il racconto, ottima la narrazione, trainante e coinvolgente.
Complimenti...

Marina Assanti 29/01/2018 - 17:22

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mannaggia Teresa mi hai fatto commuovere povera bimba e poveri genitori bellissimo racconto

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 29/01/2018 - 16:58

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Meravigliosamente struggente. Complimenti!

Sergio Forfora 29/01/2018 - 16:09

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