In quei giorni brutali
in cui la vita pare mostrarsi
in filigrana
macchiata di unto di mani callose
e per non cedere ad un sentimento di resa
affannarsi a cercare l'abc
delle cose che contano
e non trovandole
ripiegare su cosa potrebbe
succedere quest'oggi stesso,
o forse domani.
Può accadere di avvertire lo sguardo
di chi ci ama,
il suo respiro dietro la nuca,
ma non ci voltiamo,
la noia forse,
o perchè scegliamo di portarlo con noi,
inespresso,
nel profondo.
Poi per farci perdonare
le offriamo un fiore
dallo stelo esile
ma la corolla sfolgorante,
come la visione gloriosa
di Costantino imperatore,
"in hoc signo vinces".
in cui la vita pare mostrarsi
in filigrana
macchiata di unto di mani callose
e per non cedere ad un sentimento di resa
affannarsi a cercare l'abc
delle cose che contano
e non trovandole
ripiegare su cosa potrebbe
succedere quest'oggi stesso,
o forse domani.
Può accadere di avvertire lo sguardo
di chi ci ama,
il suo respiro dietro la nuca,
ma non ci voltiamo,
la noia forse,
o perchè scegliamo di portarlo con noi,
inespresso,
nel profondo.
Poi per farci perdonare
le offriamo un fiore
dallo stelo esile
ma la corolla sfolgorante,
come la visione gloriosa
di Costantino imperatore,
"in hoc signo vinces".

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Commenti
molto bella
si, si tende a dare tutto per scontato
ma nn credo che una splendida corolla possa compensare un'assenza
no, forse Costantino si sbagliava
si, si tende a dare tutto per scontato
ma nn credo che una splendida corolla possa compensare un'assenza
no, forse Costantino si sbagliava


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