Spia
L'oprar della tua smania
parvemi insana gelosia
in vestigia ossequiose
d'un vile malandrino.
Nel tuo vociar mellifluo
dal sentor vischioso
apria baratro insidioso
d''immondo tuo peccar.
Insozzasti l'arte
con mera ipocrisia
di facezie ardite
ti forgiasti spia.
Vade retro
banale costruttore
maligno imprenditore
d'un regno senza trono.
parvemi insana gelosia
in vestigia ossequiose
d'un vile malandrino.
Nel tuo vociar mellifluo
dal sentor vischioso
apria baratro insidioso
d''immondo tuo peccar.
Insozzasti l'arte
con mera ipocrisia
di facezie ardite
ti forgiasti spia.
Vade retro
banale costruttore
maligno imprenditore
d'un regno senza trono.
Genoveffa FrauŠ

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Commenti
Rileggendo vecchi testi mi rendo conto di quanto rimangano attuali, colgo l'occasione per ringraziare chi allora mi commentō1












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Complimenti per questi bellissimi versi 5* 



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Una vera descrizione.
Piaciuta.
Buona serata.
Piaciuta.
Buona serata.


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Wow, Mastro impazzirebbe per questi versi...


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