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Ti sovviene l’inverno

Qual assillo depone
al cor serpi di nevi
inviolate, al solleone
strisciavi e piangevi...


Ti sovviene l’inverno
ti trafigge un brivido
-disperso il quaderno-
di aperte vocali arido...


Straziato, senti il solo
palpitar sulle frasche
-non fa nido l’usignolo-
il ronzio delle mosche...


E ti brucian le tempie,
per ogni fuga pensata
c’è vuoto che riempie
di grilli la tua giornata...


E già si specchia la luna
e già pigolano le stelle,
di notte fa versi la rana
e migrano ali di farfalle.




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Opera scritta il 01/07/2019 - 11:31
Da Riccardo Piunti
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