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CARNEVALE

Riusciremo a vestire d’ allegria la città? Arriva il Carnevale un carrozzone pieno di guitti, dai più strampalati ai più raffinati. Facce dipinte, pupazzi di cartongesso e maschere stravaganti un mondo variopinto e burlone che in un giovedì grasso di Febbraio impazza nelle strade. La burla è permessa purché sia rispettosa. E’ tempo di ridere e dar di matto solo per poco esorcizzare quest’ anno malsano che niente di buono ha portato. Che rimanga questa antica usanza come quando eravamo bambini, vestiti da Zorro o da leggiadre damine sotto una pioggia di coriandoli sempre pronti a sognare. Il Carnevale è arrivato pazzo e sorridente ti fa saltare come un grillo, allieva le pene, porta il buonumore. Euforico con una ventata d’ allegria ridona il sorriso a tanta gente. C’è una frase, in un celebre romanzo di Luigi Pirandello, che dice: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”. Perché il Carnevale è la festa di tutto l’anno: indossiamo la maschera tutti i giorni. Mostriamo il volto nudo solo nel sogno; ma al mattino, prima di fare colazione, rimettiamo la maschera. Marionette le nostre maschere d’adulti nel grande teatro dell’ipocrisia a volte finiscono per essere il nostro inferno. Ci siamo ragazzi corriamo in piazza facciamo un falò bruciamo la pupazza…rimanga solo un unica maschera quella del dolore, della compassione, unica via di accesso alla vita vera.


Mirella Narducci




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Opera scritta il 10/02/2021 - 13:01
Da mirella narducci
Letta n.1117 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Un bel racconto, adesso i volti/maschera sono per metà nascosti "veramente" dietro queste mascherine che siamo obbligati ad indossare chissà fino a quando.

Maria Luisa Bandiera 11/02/2021 - 15:29

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Un bel racconto carnevalesco. Adesso come adesso c'è poco da fare il carnevale visto i tempi bui che stiamo passando. Speriamo di indossare non la maschera del dolore ma quella dell'amore che'ne abbiamo tanto bisogno. Comunque il racconto mi è piaciuto. Brava . 5*.
Cari saluti dal sottoscritto

Alberto Berrone 11/02/2021 - 00:11

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---A Carnevale... questo racconto vale ----
Wow, ti scopro per la prima volta in prosa. E mi garbi moltissimo anche in codesta forma di espressione.
Valenza narrativa e introspettiva, il messaggio pirandelliano primeggia. In effetti, nell'insieme le "marionette" rappresentano una "carnevalata"
La parte iniziale ha del sotteso richiamo al gravoso periodo attuale, visto che quest'anno non ci sarà tutto sto' Carnevale. Ma sarebbe necessario, visto che fondamentalmente l'allegria latita...
Hai saputo coniugare il tradizionale Carnevale, maschere e... "maschere", chiara dimostrazione che Pirandello è immortale, autore che "tramanda" di generazioni in generazioni, un autore essenziale anche per chi come te ama la poesia.
Brava! Cinque stelline accompagnati da tanti, tanti coriandoli! Yeah!!!
PS. Da bambino, a Carnevale i miei mi facevano vestire da Zorro. Ero toghissimo!
Come Zorro lascia la "Zia" io ti lascio la S mia:

Giuseppe Scilipoti 10/02/2021 - 14:10

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