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A-MARE ANCORA

E' tempo di vacanze,
i miei abiti riempiono nuove stanze,
la mia auto custodita tutto l'anno nel garage del cortile,
dovrà accontentarsi dell'ombra del palazzo vescovile.


Sveglia presto la mattina,
le campane fanno il maschio della gallina,
tutti a bordo senza catene,
al mare mi aspettano le tre sirene.


Lungo la strada l'asfalto già infuocato,
un fiume accompagna la strada mezzo svuotato,
eccomi arrivato a destinazione,
per il parcheggio trovo subito una soluzione.


Sabbia fine accarezza i miei piedi
stessa spiaggia dove i primi passi io diedi,
il sole sul mare fa scintille,
lo avvertono subito le mie pupille.


Indosso meglio il mio cappello,
ora non esce fuori neanche un capello,
una sirena al bar mi fa sentire padrone,
mentre sulla piantina cerca il mio ombrellone.


Odo: ' Si è liberato un posto in prima fila, numero nove',
ora il mare è tutto mio e io mi sento Giove!
Già intravedo la battigia,
a lei mi sento spinto da una forte cupidigia.


E' come l'attrazione di un innamorato,
che la sua metà ha finalmente ritrovato,
Tutto mi sembra così eccitante,
non faccio in tempo a mettere l'abbronzante.


Corro verso la riva come un forsennato,
tanto che la mia ombra sembro aver seminato.
Ecco! il mio piede si è appena bagnato,
subito realizzo che un altro anno è già passato.




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Opera scritta il 24/05/2021 - 16:39
Da Meneghino Stornello
Letta n.818 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bella poesia come sempre ben rimata.

Alberto Berrone 24/05/2021 - 23:12

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