In quel fruscio
udito appena,
trovo, io solo,
il mio nome.
C'è una pace rara
tra luci soffuse
e sussurri di arcani
segreti, nel tuo
ascolto io esisto
davvero.
È cosa rara sentirsi
tradurre, tu resti
lì, con ferite
aperte verso
ombre che indosso
come vestiti.
E nel tuo specchio
io così,
mi riconosco.
udito appena,
trovo, io solo,
il mio nome.
C'è una pace rara
tra luci soffuse
e sussurri di arcani
segreti, nel tuo
ascolto io esisto
davvero.
È cosa rara sentirsi
tradurre, tu resti
lì, con ferite
aperte verso
ombre che indosso
come vestiti.
E nel tuo specchio
io così,
mi riconosco.
Opera scritta il 06/03/2026 - 17:44Da Anna Cenni
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Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Grazie tante Angela.
Anna Cenni
08/03/2026 - 20:27 --------------------------------------
Molto bella 

Angela Randisi
08/03/2026 - 18:57 --------------------------------------
Grazie maestro, non sono certa di riuscire ad essere promossa sempre. 

Anna Cenni
07/03/2026 - 21:19 --------------------------------------
Elegante, dai toni soffusi.
E un corretto uso della punteggiatura
E un corretto uso della punteggiatura
Mirko D. Mastro
07/03/2026 - 21:04 --------------------------------------
Grazie di tutto cuore Francesco e MariaLuisa, così tanto gentili sempre.
Anna Cenni
07/03/2026 - 11:54 --------------------------------------
Davvero bella, molto apprezzata.


Maria Luisa Bandiera
07/03/2026 - 07:35 --------------------------------------
C'è qualcosa di arcano in questi bellissimi versi, una sorta di identificazione, qualcosa che fa meditare. Ben tornata, la tua mancanza si avverte, ciao 

Francesco Scolaro
06/03/2026 - 18:15 --------------------------------------
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