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FORSE E’ MEGLIO COSI’

Non riesco a ricordare
il momento in cui la mente s’è inceppata.
Eppure deve esistere una linea di confine
che mi consenta di separare
il mio prima
dall’attuale poi.
Deve esserci stato un tempo
in cui potevo definirmi normale,
un tempo in cui alzavo il bavero
se tirava vento
ed aprivo l’ombrello
per proteggermi dalla pioggia.
Questo “poi” non mi piace,
mi fa sentire esposto,
fragile, troppo debole
per trasportare in giro
il peso della polvere.
Ed allora cerco disperatamente
quell’istante maledetto
per riparare l’ingranaggio rotto
e finalmente
tornare a veder foschia
dietro ai tetti rossi, e non il mare,
camminare lungo la via
senza raccontare storie alla mia ombra,
far smettere il silenzio
di far tanto baccano.
Perché in un mondo
in cui un treno non è un viaggio
e un’utopia non è una meta,
si possono mangiare fragole
senza aspettar la primavera,
ed io mi son convinto
che forse è meglio così


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Poesia scritta il 06/08/2018 - 09:15
Da Roberto L
Letta n.165 volte.
Voto:
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Commenti


Grazie mille Ernest, Mimmi, laisa. Gentilissimi e molto sensibili. Un grazie sincero

Roberto L 07/08/2018 - 08:54

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Mangiare le fragole fuori stagione è accontentarsi...si, forse è meglio così, ma se hai conosciuto l'oltre, il sapore intenso di una fragola di stagione, nn potrai tornare più indietro. Potrai convincere gli altri, ma mai e poi mai te stesso. Bella da far male

laisa azzurra 06/08/2018 - 15:56

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Bellissima e coinvolgente, molto intima, troppo forse per azzardare interpretazioni...
Sempre tu, a partire dal titolo!

Mimmi Due 06/08/2018 - 14:46

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Mi sembra sentita, vera,una esposizione senza niente di ricercato. Molto apprezzabile.

Ernest Navi 06/08/2018 - 12:19

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