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Solitudine

Mi sentivo solo
alla stazione dei treni
nell’attesa che un binario
m'indicasse il destino.
Ero solo
come gli occhi assenti
della gente che incontravo.
Avevo sognato mille avventure
in un posto oltre le colline
ma non potevo immaginare
una distesa così grande
d'anime deserte.
Forse, semplicemente, non capivo
o non ero abituato al progresso
e ora so…
che non ero per nulla solo.
Avevo molte cose indosso
che mi facevano compagnia
come la memoria
del profumo del fieno
e di un morbido letto
di foglie d’autunno.


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Poesia scritta il 11/11/2018 - 10:04
Da Francesco Gentile
Letta n.1354 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Che altro dire? Ti ringrazio per aver letto e commentato "Lo scheletro e lo zombie" così come per altre tue saltuarie letture e interventi.
Il testo "Lo scheletro e lo zombie" secondo molti è uno dei lavori più creativi e meglio riusciti del 2017, periodo poi che sperimentato su tutto.
Mi sono lasciato guidare dalla simpatia e poi avendo avuto sempre un debole per i dialoghi e per il cinema... ho coniugato tante cose che hanno reso soddisfacente lo scritto. Oh, lo dico con umiltà.

Giuseppe Scilipoti 03/12/2019 - 00:26

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Poesia sulla solitudine, che si incentra globalmente anche su quella di tipo umana, versi poi che percorrono anche i "binari" della nostalgia.
Si rivela un clima di generale disillusione o spaesamento, di ripiegamento di tipo malinconico evocando quella genuinità perduta che non riesce a trovare soddisfazione nel presente tra luoghi astratti e reali.
con la sua scia di piaceri perduti, echi di momenti insepolti in grado di generare delle riuscite metafore nell'io lirico.

Giuseppe Scilipoti 03/12/2019 - 00:22

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Anche quando siamo soli con noi stessi scopriamo che non lo siamo mai del tutto.Molto bella.

santa scardino 12/11/2018 - 21:19

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Poesia dai versi profondi, scritta molto bene,complimenti 5*

Paolo Perrone 12/11/2018 - 15:13

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Quello di cui abbiamo bisogno spesso lo abbiamo accanto e dentro fin dall'inizio, ma dobbiamo fare un percorso, per capire...
Molto bella Francesco

Grazia Giuliani 11/11/2018 - 22:05

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Le cose che contano non ci lasciano mai soli...
Ciao Francesco!

Mimmi Due 11/11/2018 - 15:22

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Bellissima poesia Francesco
buona domenica

Salvatore Rastelli 11/11/2018 - 14:20

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Pensiamo che essere adulti significhi essere indipendenti e non aver bisogno di nessuno. Ecco perché stiamo tutti morendo di solitudine.

Francesco Cau 11/11/2018 - 14:02

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Sublimazione dei ricordi per annientare la solitudine.Stupenda poesia.

Antonio Girardi 11/11/2018 - 13:54

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Nn posso commentare tanta bellezza...posso solo leggere e rileggere in un quasi religioso silenzio

laisa azzurra 11/11/2018 - 12:59

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I ricordi non vi abbandoneranno mai.

Teresa Peluso 11/11/2018 - 12:58

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