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Nella tua mano

La mia febbre si estande
su distanze profonde
cave;
vedo fondere il mare in
una goccia.
Che copra
unica
tutta la terra
nella tua mano
e non rimanga
più nulla.




Nota: Che chiunque possa toccare quell'unica goccia di vita, tanto agognata nei momenti difficili dell'esistenza. Non esisate a custodirla, a farla crescere e germogliare tra sogni e speranza.



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Poesia scritta il 21/04/2019 - 17:26
Da Alessandro Pellei
Letta n.1091 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Pare un invito ad una pulizia universale - in questo momento di rinascita è auspicabile - quasi un nuovo diluvio che spazzi via il male. Un testo interessante che ho apprezzato molto.

Margherita Zocco 22/04/2019 - 07:18

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Molto bella

Maria Isabel Mendez 21/04/2019 - 21:27

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Bellissima sintesi dell'infinito possibile.

Ernesto D'Onise 21/04/2019 - 20:34

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