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Legenda
= Poesia
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Ti chiedo gentilmente

Come potresti chiedermi tu, spogliandoti la sera
per non farti guardare,
io ti chiedo ora lo stesso favore.


Girati.
Ma per sempre.


Te lo chiedo gentilmente
ché la precaria delicatezza di questo mio essere io non ho avuto il coraggio di accettarla.
Facilmente me ne vergogno.
Così come del tuo corpo,
spegnendo la luce,
tu.


E ti sembra che io protegga ma disamo la bulimica esigenza di emozioni.
Un vento senza origine che a volte si placa e a volte i pensieri miei tormenta.
Vorrei muovermi al buio per non vederle quelle erosioni che le atmosferiche depressioni di quest'animo hanno oramai solcato come tùrbine.


Guarda altrove.
Per sempre.
Ché io non so guardarmi con quello stesso tuo occhio.
Amorevole.
Così tu, del tuo corpo delicato, irrequieto, curioso non ne hai ancora capito il fascino.
Amorevole


Ti chiedo gentilmente,
spegni la luce,
girati per sempre.


E tra le fessure
in questa eterna, tacita, tormenta notturna,
ti prego,
imbrogliando ogni parola data,
furtivamente
scrutami.


Mf



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Poesia scritta il 11/02/2020 - 13:09
Da Michele Facchini
Letta n.1361 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Sempre discretamente delicato...questi versi sembrano incredibilmente vivi....bello quando scrivi...scrutami e tu sei bravissimo a scrutare dentro te stesso.
Complimenti.

Saranna Zappo 11/02/2020 - 21:21

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Sempre discretamente delicato...questi versi sembrano incredibilmente vivi....bello quando scrivi...scrutami e tu sei bravissimo a scrutare dentro te stesso.
Complimenti.

Saranna Zappo 11/02/2020 - 21:15

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