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E SE FOSSE L’AMORE.......

....Premesti
I tuoi polpastrelli
Contro i miei occhi
Affinché essi
Rifugiatisi
Sotto le palpebre
Proiettassero
I mille volti d’un sogno,
Il nostro....



(Stagioni come frammenti di specchi e di clessidre sospese)



C’era un cielo
Addobbato
Di nuvole spartane
E di deboli spruzzi di celeste
In quel meriggio,
Dove io e te ci incontrammo
La prima volta.



Da lì
Iniziammo a frequentarci,
Ma quantunque
Lo desiderassi
Il bacio a lungo si fece attendere:
Il mio cuore
Doveva ancora metabolizzare
Il tormento e la perdita
D’un amore mai corrisposto.



(Volo in parallelo di una rosa e delle sue spine)



Chissà
Mi ripetevi,
Se il tenerci per mano
Sarebbe servito
A sottrarci
Dalla freddura dell’inverno
Di quei giorni,
O se quell’intreccio di dita,
In futuro,
Avrebbe potuto mai
Essere districato.



Le parole,i silenzi e gli sguardi
Bastarono,
O perlomeno
Ce li facemmo bastare
Per mitigare ogni dubbio,
Ogni incertezza,



Nient’altro era comparabile
Con quel nostro stare assieme
E nulla poteva fruire
Della sua stessa urgenza
E della sua stessa importanza.



(Assopire d’un cuore di vetro nelle cerniere del tempo)



E come allora l’oggi
Non ha diversificato
Il benché minimo desiderio
Di viverti
E di renderti
La mia imprescindibile musa



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Poesia scritta il 19/09/2020 - 16:01
Da Mirko Faes
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