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Terme

In quel di Maria
il mio turno è nella via,
un'attesa lunga e corta
finalmente si apre la mia porta.
E con grande sorpresa
due operatrici costo di una
è qui non passa l'ago nella cruna.
Mentre Silvia insegna,
Chiara impara molto seria.
Con un sorriso accattivante
quelle due sono arrivate.
Il lettino ancora caldo
mi vedo il loro sguardo
e non sono mai in ritardo.
Mentre sudo nel lettino
coccolato come un bambino,
steso lì nel lettino.
Mi chiedono se sto bene,
signor Francesco
così sembra che
mi vogliono bene.
Poi la doccia bella calda,
mentre una di loro
si raccomanda
quindi salgo nella vasca
con niente nella tasca
perché qui si scivola è si casca.
Poi col fare da odalische
mi avvolgono in un sudario
dieci minuti poi vado.
È qui saluto cordialmente
sono sardo
e non vengo dal continente.


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Poesia scritta il 25/05/2023 - 08:41
Da Francesco Cau
Letta n.269 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


E' sempre un piacere leggerti. Bravo come sempre.

santa scardino 27/05/2023 - 15:04

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Deve essere divertente andare alle terme,da come lo hai descritto!! Piaciuta ed apprezzata!!

Anna Cenni 25/05/2023 - 18:27

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