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Mario

Ce l’aveva con gli atei Mario
che non credono in Gesù
e lo bestemmiano.


Ce l’aveva coi credenti Mario
che pregano Gesù
e non l’ascoltano.


Ce l’aveva con l’Iscariota Mario
che dovette dire si
e non disubbidì.


E ce l’aveva pure con Gesù
quando a lui s’inginocchiò piangendo
e del sacrificio inutile
lo rimproverò.


Mario era come il vento
che senza ammonimento fugge via.
Mario
parlava alla gente che non c’era
ma poi c’era
quando sul pennone lo stendardo sventolò.


Si sentirono fischiare le sirene
e questa volta per fermare il vento
del fucile abbisognò.



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Poesia scritta il 04/04/2024 - 13:56
Da Francesco Scolaro
Letta n.172 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti



Francesco Cau 06/04/2024 - 14:28

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Intensa e forte

Mary L 04/04/2024 - 22:08

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Molto intensa e forte, La chiusa è stupenda!! Descrivi l'uomo quello puro di cuore, che però deve perire in questo mondo di iene.

Anna Cenni 04/04/2024 - 20:44

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