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CHE AFFANNO QUESTA UMANITA'

Non posso restare chiusa
nel pentagramma
le cinque righe
mi soffocano.
Faccio discorsi
allo specchio
ammutinati colloqui
dove c’è un’altra me.
Provo a navigare
in segreti passaggi
in mappe matrigne
fino ad approdare
alla fonda dei pensieri.
Le note aprono
le porte della fantasia
intreccio i ricordi
che fioriscono
nel giardino dei sogni...
mentre il vento disperde
la musica dolce dell’anima.


Mirella Narducci



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Poesia scritta il 08/04/2024 - 12:25
Da mirella narducci
Letta n.156 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Delicata lirica questa tua, scritta con un linguaggio semplice e ricco di d'immagini...

Francesco Cau 09/04/2024 - 14:37

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