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Dopo anni e anni mi risento la bambina che sono stata

Ieri in spiaggia c'era un bambino di 7-8 anni che in acqua si era fatto un taglietto all'alluce. C'erano con lui gli zii ed un tizio che gli medicava la ferita. E 'sto bambino urlava perché il taglio gli bruciava molto, non voleva che gli toccassero la ferita. Però era necessario perché andava pulita e disinfettata. Il tizio che lo medicava che per comodità chiameremo bo... Marco, gli aveva assicurato che l'acqua ossigenata sulla ferita non avrebbe bruciato "perché non è alcol". Il bambino, che chiameremo Luca per lo stesso motivo, inizialmente è terrorizzato e non ci crede. Ma dopo lunghi minuti di tentativi per convincerlo, accetta. Seguono anche quì lunghissimi minuti di urla e lacrime e dolore, che per quanto legati ad un fatto che potremmo chiamare "poco grave", stento a credere che possano lasciare indifferente un uomo che abbia anche solo un minimo di sensibilità. Io già vedendolo e ascoltandolo struggersi in quel modo, piangevo insieme a lui ma il colpo di grazia l'ho avuto quando bisognava mettergli sulla feritina dell'acqua distillata se non ricordo male e anche lì era ricominciato l'inferno: non voleva che gliela mettessero perché aveva paura che bruciasse (e con ragione visto che la volta precedente con l'acqua ossigenata era stato beffato alla grande). Tra le lacrime e il terrore, ad un certo punto, mentre la zia lo rassicurava che non c'era di che preoccuparsi perché davvero della semplice acqua sulla ferita non bruciava, lui risponde, disperato: "E giuramelo... Giuramelo che non fa niente". La zia giura. Lui glielo richiede. La zia rigiura. Lui si convince.
Io mi sono ritrovata in quel bambino, nella sua disperazione e n
el modo in cui fa affidamento sulla parole della zia. Mi ricorda di quando ero piccola e impurita e non conoscevo le cose del mondo, e le risposte che mi davano mia madre e mio padre diventavano immediatamente certezze per me, baluardi contro le cose sconosciute e minacciose della vita. Mi sono sentita di nuovo quella bimba di quindici anni fa.



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Racconto scritto il 08/07/2019 - 19:21
Da Sailing to nowhere
Letta n.58 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


SAILING...per fortuna si cresce e la ragione ci impedisce di urlare anche se a volte gridare è uno sfogo necessario.

mirella narducci 09/07/2019 - 11:02

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