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Preserva... emh, preservarsi

I Durex


Quando ero piccolo credevo che i preservativi fossero palloncini per via che in uno spot pubblicitario si vedevano aleggiare in aria e per di più non nella classica forma rotonda ma bensì allungata trovandoli alquanto originali.
Un giorno, in un negozio di giocattoli, proprio davanti alla commessa chiesi a mio padre se mi poteva comprare i Durex al posto dei soliti colorati balloon col desiderio di riempirli. Oh, riempirli d’acqua naturalmente, al fine di divertirmi con i gavettoni.
Mio padre dapprima fece una faccia sorpresa, per poi esclamare con un sordiano: – Che cazzo dici??? –
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I Muchaco


Nel periodo in cui lavoravo in qualità di commesso/magazziniere in un negozio di moto ricambi, non di rado ironizzavo sui preservativi che spesso utilizzava Riccardo, il mio collega, precisamente I Muchacho al peperoncino.
Ci fu un'estate che il "Chico" andava a letto con una ragazza del nord Italia di nome Simona, una ragazza conosciuta in discoteca e che ogni anno passava le vacanze nel messinese. La loro trombamicizia durò qualche mese in quanto la "chiquilla" a Settembre dovette ritornare in Lombardia.
«Mi è rimasto un condom picante. E adesso cosa me ne faccio?» mi disse Riccardo moggio moggio, per non dire moscio visto che ciò significava riaprire la falegnameria.
«Non tenertelo per ricordo, stasera lo usi per farti una spaghettata ovvero pasta, olio e... Muchacho!» gli risposi ridendo.
¡Ándale!




N.d.A. i due raccontini prendono direttamente spunto da due aneddoti personali che hanno come "soggetto" i condom. Da segnalare che non faccio pubblicità occulta e che in passato ho pubblicato un componimento un po' più lungo intitolato Lo scherzo sempre incentrato sui goldoni.




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Racconto scritto il 30/07/2020 - 14:27
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.254 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Ciao Giulia Rebecca, umh, persino i Grandi non si erano... preservati, sì, preservati di dire la loro o di usare i goldoni (chissà se pure Goldoni...) nella maniera più congeniale
A me invece piace collezionarli, di tutte le marche e di tutti i gusti. Non indossando gli "impermeabilini" sul più bello solitamente esclamo con accortezza un banfiano: "Calma ragazzi!"
E poi? Beh, come canta Giorgia:
- - - E poi e poi
E poi sarà come morire
Cadere giù
... - - -

Giuseppe Scilipoti 19/08/2020 - 13:09

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la sua dimora tra i corpi lo rende strano per il piacere pur tutelando; casanova li gonfiava durante le feste per divertire le donne, shakespeare li definì guanto di venere, a me danno insicurezza.
mi hai dilettata

GiuliaRebecca Parma 17/08/2020 - 17:49

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Santa, Maria Luisa, Giacomo, Mario, Ernesto e Barbara, vi ringrazio per i vostri commenti.
"Durex lex sed lex" umh, mi viene un dubbio: ma la locuzione latina non era "Dura lex sed lex" ?
Sui Durex: Se da piccino picciò sapevo dell'esistenza di quelli alla frutta forse addirittura avrei voluto mangiarli.
Sui Muchacho: In questo caso mi son dimostrato "picanto" (per dirla alla Ela Weber nello spot del Provolone Auricchio). Non avete idea di quanto mi piaceva stuzzicare il mio ex collega

Giuseppe Scilipoti 31/07/2020 - 20:35

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Come tutti i tuoi racconti ...anche questi ultimi due sono molto divertenti e piacevoli da leggere!! Bravo Giuseppe ci rallegro sempre

barbara tascone 31/07/2020 - 16:41

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E bravo il mischievous!!!!

Ernesto D’Onise 31/07/2020 - 16:35

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Racconti simpaticissimi che riportano alla mente gli anni della scelta di non dare fratelli a mia figlia...

mario Righi 31/07/2020 - 13:36

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ahahahahaah...troppo simpa questi mini racconti. Sapevi il motivo per il quale i preservativi vengono ancora chiamati Goldoni in certe parti d'Italia( Genova per esempio...De Andrè ne fa un cenno in Creuza de mà...figge de famiggia udù de bun,
che ti peu ammiàle senza u gundun)?
Semplice, la nota casa hatu venne fondata a Casalecchio di Reno dal commndator Goldoni, che poi cedette quasi subito la fabbrica di presergvativi, tettarelle, suchhiotti per bambini, e guanti in gomma, ritirandosi dal commercio. Interessante è il nome hatu...che può sembrare straniero, ed invece è di origine latina: Habemus Tutorem. Ciao.

Giacomo C. Collins 31/07/2020 - 13:15

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Due raccontini su un argomento un poco spinto ma simpaticamente ben raccontato. Bravo!

Maria Luisa Bandiera 31/07/2020 - 08:03

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Caro Giuseppe, i soggetti dei tuoi racconti qualunque essi siano, la tua simpatia ed ironia supera ogni tipo di volgarità rendendoli fantastici. Ai miei tempi nessuno osava chiamarli con il loro vero nome e quindi confidenzialmente li chiamavano 'guanti'. Dopo il matrimonio mio marito con un po' di imbarazzo a spiegarmi a cosa fossero destinati, sembra fantascienza eppure è vero. Ti faccio i miei complimenti per come sai giocate con le parole e le situazioni,sei insuperabile. Bravoooooo!

santa scardino 30/07/2020 - 18:53

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Grazie Anna Maria Foglia, da bambino oltre che "forte" ero decisamente monello nonchè con battute pronte e... ingenuità di sorta.
Un abbraccio.

Giuseppe Scilipoti 30/07/2020 - 17:44

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Molto simpatici, nel primo sto bimbo è troppo forte.

Anna Maria Foglia 30/07/2020 - 17:26

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