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Andi grori

Era il 5 ottobre del 2019,la notte mi svegliai non riuscì più a chiudere occhio,
Ricordo che guardai il cielo era così limpido, la luna piena che splendeva, eppure ero in ansia,sentii che qualcosa stava per accadare.
Mi rimboccai le coperte e persa nei pensieri mi riadomentai.
Al mattino andai al bar di mia cognata, la voce già era girata così in fretta, eppure nessuno mi disse niente.
Quel giorno mi mentirono così tanto, mi mentirono per paura di un trauma, avevano paura che perdessi la mia bambina che avevo in grembo,mi dissero solo che eri all'ospedale in condizioni gravi, ma 1ualvosa dentro me mi diceva che non era vero.
Entrai su internet digitai. Incidenti stradali a gaggio.
Nel quale c'era scritto Mercedes si schianta contro l'albero muore conducente.
Maledetto il momento in cui entrai riconobbi la tua macchina la tua età.
Ricordo solo che nel tragitto per casa mi misi a piangere sperando che tutto questo non fosse vero, tornai a casa distrutta mi misi a letto a piangere convinta che forse avevano sbagliato a scrivere.
Ma quando mi arrivò la chiamata feci finta di niente non piansi.
Tu cugino che eri come un fratello per me, eri il mio complice fin da bambino, cresciuti insieme tra baci e abbracci, scherzi e risate.
Ricordo ancora tutti che mi dicevano di non toccare la lapide essendo che ero incinta, ma non ascoltai nessuno,per me quello fu il nostro addio, ti toccai e pensando ti dissi "ora sono rimasta sola".
Rimasi a parte sempre più forte senza piangere, e stato strano quel giorno e stato l'unico giorno in cui sentivo muovere mia figlia, scalciava così tanto come se volesse salutarti anche lei.
Ricordo quando ti dissi diventerai zio eri così contento.non c'è giorno che non ti pensi la tua perdita è stato un vuoto nel mio cuore, ma almeno cugino mio non sei solo in paradiso li con te c'è mio padre che ti amava come un figlio.
Al cimitero ci vengo pochissimo perché si che se ci vengo non me ne torno più a casa, mi fermerei a raccontarti com'è la vita senza di te. Io ti amo immensamente cugino mio. Non c'è giorno che io non ti penso sei il mio pensiero costante.
Non avevo mai partecipato ad un funerale anche se nel tuo non volevano portarmi, ma io non potevo farne a meno di darti l'ultimo saluto. Ricordi quando ti dissi "andi dai trovati una ragazza, e tu mi rispondevi sempre la mia ragazza è giù in garage" ed è stata proprio lei a toglierti la vita. Manchi come l'aria. Ti amo per sempre kusho.



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Racconto scritto il 06/08/2020 - 16:45
Da Eni Karaj
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