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Harry Macdonald

Harry Macdonald, un anzianissimo e solitario scozzese, abitava in una torre e adorava suonare il violino durante le ore notturne. Purtroppo non si poteva certo dire che era portato con lo strumento in questione tanto è vero che il costante strimpellare assillava l'intero e vicinissimo villaggio. La gente non riuscendo a dormire idealizzò di scrivergliene quattro visto che l'uomo lasciava raramente la sua dimora. Inoltre, non apriva a nessuno.
I villici, tramite il postino, una mattina gli fecero recapitare una missiva con la firma del sindaco, dove esponevano le loro lamentele e con l'invito di smetterla.
– Faccio quello che voglio! Non rompetemi le scatole!– gridò il vecchio dalla parte più alta della torre in modo tale da farsi sentire e per di più lanciando i coriandoli di quella che prima era una lettera.
La sera stessa, un nugolo di abitanti incazzati come iene raccolsero forconi e torce, e andarono all'assalto della torre, sfondando facilmente il portone.
A Harry non lo toccarono nemmeno con un dito poiché bisognava e bisogna pur sempre avere rispetto per gli anziani; tuttavia gli distrussero e gli bruciano il violino.
Il vecchio protestò vivamente e decise di vendicarsi. In un cittadina vicina acquistò approvvigionamenti che programmava di farseli bastare per cinque o sei anni in quanto non sarebbe mai più uscito dalla torre, per non parlare del fatto che, data l’età era consapevole che non gli restava molto da vivere. Dal Brasile con non poca difficoltà riuscì a importare ciò che gli serviva ed infine assunse una squadra di operai pagandoli con largo anticipo. Passarono alcuni mesi e dai bastioni il vecchio si cimentò a suonare una cornamusa, e con la seguente novità: un fossato invalicabile colmo d'acqua intorno alla costruzione. Con dentro i Piranha.
Harry, sorrise e suonò il suo nuovo strumento più forte, sempre più forte, per farsi… “sentire.”



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Racconto scritto il 18/02/2021 - 12:56
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.118 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Santa, Maria Luisa, Barbara, Paolo, Afrodite, vi ringrazio un mille!
come si suol dire? Si cambia musica!
Sulle note... della simpatia per il vecchio Harry.
Certamente lo spirito di sopraffazione non piace a nessuno, anche in questo caso nonostante i villici non avessero torto. L'intrusione e il distruggere il violino è stata una reazione esagerata; tuttavia l'arzillo scozzese (dal cognome che ricorda la nota catena di Fast Food) dispone degli "strumenti" giusti per farsi... sentire. Vendicarsi con originalità... ci vuole abilità. Eh già!
Un abbraccio a tutti!!!

Giuseppe Scilipoti 23/02/2021 - 10:08

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Un tipo davvero stravagante questo Harry Macdonald, che appare tale attraverso una descrizione che ne sottolinea alcune note caratteristiche. Infatti, non solo suona il violino, ma preferisce sciorinare le sue sviolinate di notte, cioè quando tutti reclamano un presunto meritato riposo. Poi, nel momento in cui gli viene contestato il suo stonato strimpellare, ha una reazione molto dura che nulla ha in comune con il noto humor inglese ma, che gli fa almeno recuperare un aspetto rassicurante che più gli si potrebbe addire e cioè quello di iniziare a suonare la cornamusa.
In conclusione, dico: Viva il nostro Harry Macdonald, che riesce ad imporsi con durezza in una comunità ostile e viva la penna del suo autore che ne ha fatto un vero personaggio!
Ciao Giuseppe, alla prossima!

Afrodite T 19/02/2021 - 17:11

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Divertentissimo raccontino, che mi ha fatto sorridere di vero gusto. Tra fantasia o realtà scrivi cose simpaticissime carissimo Giuseppe. Continua così, lodi perpetue e ogni bene.

Paolo Ciraolo 19/02/2021 - 15:36

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Ci fa volare...

barbara tascone 19/02/2021 - 14:53

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Ma Giuseppe carissimo ...hai una fantasia sconfinata! Questo racconto mi ha fatto ricordare quando da giovane tentavo di suonare il pianoforte e ossessionavo la mia povera vicina di casa!!In fondo il tuo narrare parte sempre da episodi di vita reale...e ci fa vola con la tua fantasia!
Grazie Giuseppe!

barbara tascone 19/02/2021 - 14:53

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Ma Giuseppe carissimo ...hai una fantasia sconfinata! Questo racconto mi ha fatto ricordare quando da giovane tentavo di suonare il pianoforte e ossessionavo la mia povera vicina di casa!!In fondo il tuo narrare parte sempre da episodi di vita reale...e ci fa vola con la tua fantasia!
Grazie Giuseppe!

barbara tascone 19/02/2021 - 14:52

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Correggo refuso: "un bel racconto"

Maria Luisa Bandiera 19/02/2021 - 09:37

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Un del racconto che fa sorridere in tutta la sua ironia come solo tu sai fare.
Il protagonista ha dovuto trincerarsi per avere la sua rivincita ....
Secondo me però, la vendetta non è il sentimento più bello ....
Un saluto

Maria Luisa Bandiera 19/02/2021 - 07:39

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Di solito gli scozzesi hanno fama di essere avari, tu hai sfatato questo pregiudizio. Harry pur di levarsi la soddisfazione contro il vicinato a difesa della sua illegittima libertà da fondo a tutti i suoi risparmi, ma alla fine ne è valsa la pena.Racconto piacevole, divertente dal sapore celtico. Mi è sembrata quasi di vederla la scena. Grazie per il simpatico umorismo che ci regali di volta in volta e ne abbiamo veramente bisogno. Un salutone.

santa scardino 18/02/2021 - 15:04

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