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Un incontro fatale

Luisa aveva appena finito di lavorare.
Da qualche mese, lavorava in un supermercato, non certo molto vicino casa sua.
La sua cortesia,le faceva guadagnare parecchie simpatie,si trovava bene,tutto sommato.
Stava percorrendo la solita strada di periferia, vicino ad una piccola campagna,erano già le 21:30 e non era piacevole passare da lì.
Sua madre,la aspettava fuori casa, accanto alla porta quando le capitava il turno del pomeriggio.
Luisa le scriveva un SMS appena saliva in auto.
Ormai abituata, ascoltava musica per rilassarsi.
Ad un certo punto, vide una figura poco distante da lei.
Era una donna,che appena la vide le fece cenno di fermarsi.
Luisa aprì il finestrino, nonostante non fosse sicura.
"Oh, menomale ti sei fermata!
Cavolo,mi devo essere persa!"
Disse la sconosciuta.
"Beh.. questa non è una zona frequentata,che ci fai qui?"
Rispose Luisa incerta.
"In realtà,sono arrivata questo Pomeriggio,ma curiosa e abituata a fare lunghe passeggiate,ho deciso di camminare e.. credo di aver preso la strada sbagliata!
Oh,ti prego,puoi accompagnarmi a casa?
Ti spiego più o meno dov'è"
Disse la sconosciuta.
A Luisa sembrò strano, poteva chiamare qualcuno che la venisse a prendere,o magari vista l'ora,potevano cercarla.
"Capisco..non vuoi.
Beh, visto che ho scordato il cellulare, posso almeno chiamare,in Modo che mi vengano a prendere?"
Disse la sconosciuta con un sorriso.
Luisa per un attimo,si sentì in colpa.
"D'accordo, sali pure"
Disse con un sorriso,ma non vedeva l'ora di liberarsi.
"Ti ringrazio molto,ti dovrà sembrare strano, capisco il tuo turbamento.
Allora, conosci la zona del Pino azzurro?"
Disse la sconosciuta.
Il pino azzurro,era un locale molto carino, situato in una zona davvero incantevole.
"Certo, abiti li?"
Disse Luisa.
"Non proprio,ci abita mia zia.
Io sono sempre stata lontana da questa città, sarà la seconda volta che vengo qui,ma è passato parecchio tempo.
Come ti ho detto,amo camminare,ma non so come diamine ho fatto,ad arrivare qui, senza saper tornare indietro!
Sono una frana eh?
Oh! Che maleducata! Non mi Sono presentata,mi chiamo Rebecca"
Disse sorridendo.
Luisa continuò a sorridere,ma c'era qualche che non la convinceva.
"Luisa .. piacere.
Sta attenta la prossima volta,a me non piace passare di qui,ma è una strada che Devo percorrere, come vedi è una zona di campagna, non ci abita nessuno"
Disse Luisa prendendo la strada che portava al pino azzurro.
Rebecca fece qualche domanda e Luisa si ritrovò a rispondere,per cortesia.
"Dove Devo lasciarti?"
Disse ancora Luisa.
"Ecco, dove c'è quella villa, vedi? Li abita mia zia"
Disse Rebecca.
Persone ricche!
Pensò Luisa che non vedeva l'ora,che la donna scendesse dall'auto.
"Ti ringrazio molto davvero.
Chissà, magari ci rivedremo!"
Disse Rebecca scendendo dall'auto.
"Beh,basta che non ti perdi di nuovo!"
Rispose Luisa con un sorriso.
"Hai ragione! Che figura!
Ma lo sai,le cose non capitano mai per caso! Grazie ancora"
Disse Rebecca con uno strano sorriso.
Luisa si ritrovò a sorridere a sua volta,per non sembrare scortese,ma la frase di Rebecca l'aveva turbata.
Non le era sembrata una sprovveduta, sembrava una donna sicura di sé e della sua bellezza.
Si,era molto bella, appariscente, poteva capitare di perdere l'orientamento, Luisa non voleva certo, giudicare la donna,ma le era sembrato molto strano, l'averla trovata li.
La madre la chiamò e Luisa disse che stava arrivando.
Appena arrivata, spiegò alla madre l'accaduto.
"Non dovresti dare passaggi così!
E Poi, quella è una zona dove la gente non va per fare una passeggiata,non mi va neppure che ci passi tu da lì"
Disse Marisa.
"Lo so,ma se si fosse persa? Era così gentile"
Disse Luisa.
"D'accordo,ma se ti capita ancora non farlo"
Rispose Marisa.
Il giorno dopo,era il giorno libero di Luisa.
Lei e la madre, andavano un po' in giro.
Mentre camminavano, notarono una donna scendere da un'auto piangendo.
Un'altra Donna scese mettendole un braccio intorno alle spalle.
"È un demonio.. è un demonio"
Diceva la donna che era scesa per prima.
L'altra,le diceva di stare zitta, perché le stavano guardando.
Luisa e Marisa si sentirono osservate ed abbassarono lo sguardo.
La donna era parecchio provata,anche l'altra lo era,ma cercava di non darlo a vedere.
Entrarono in un negozio,di alta classe.
Luisa si voltò verso la bella auto Nera e le sembrò di vedere alla guida, Rebecca.
Quest'ultima,la vide.
"Luisa! Ciao cara!"
Disse Rebecca scendendo.
Marisa guardò la donna appariscente.
Nonostante tutto,Luisa sorrise con gentilezza.
"Ho accompagnato mia madre e mia zia, hanno anche bisogno di svagarsi un po'"
Disse Rebecca.
"Certo,anche io e mia madre, siamo uscite un po'"
Disse Luisa presentando Rebecca alla madre.
"Oh.. avrete Sicuramente visto mia zia piangere.. è per via della figlia,che è scomparsa da un po'"
Disse Rebecca.
"Ooh…mi dispiace.
Non volevamo essere curiose,ma piangeva e l'abbiamo guardata"
Disse Marisa.
"Certo,non è un Problema,per questo ho detto che hanno bisogno di svagarsi un po'.
Ma la stanno cercando, chissà che non vada bene.
Comunque,vi va un caffè? "
Disse Rebecca.
Luisa e Marisa si stupirono di accettare.
La madre e la zia di Rebecca uscirono dal negozio.
Vedendo le donne accanto a Rebecca cercarono di mascherare il Loro stato d'animo.
Fatte le presentazioni, andarono al bar.
Marisa notò una strana atmosfera,ma visto quello che Rebecca aveva detto, cercò di non farci caso.
È un demonio.
Una Frase strana, come strana era Rebecca e la devozione della madre e della zia nei suoi confronti.



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Racconto scritto il 13/04/2021 - 18:05
Da Pina Leotta
Letta n.84 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Grazie di cuore

Pina Leotta 13/04/2021 - 21:26

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Intrigante, molto curioso...immagino sia un primo capitolo di una storia più lunga. benvenuta sul sito...Ciao Pina.

Giacomo C. Collins 13/04/2021 - 19:40

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