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Sembrava un giorno qualsiasi ... ma ...

SEMBRAVA UN GIORNO QUALSIASI … MA …


Edoardo aveva sempre vissuto tutta la sua vita come aveva voluto o meglio ancora come più gli aveva fatto comodo, assecondando ogni suo desiderio senza preoccuparsi degli altri, l’importante era per lui che venisse soddisfatto il suo prezioso e smodato orgoglio. Non si curava se le sue azioni potevano ferire qualcuno e neanche ci pensava lontanamente. Sentiva come nemico chiunque la pensasse diversamente da lui e secondo lui: “lui aveva sempre ragione”.
Quella mattina si era alzato presto come di suo solito e dopo aver fatto colazione andò alla sua scrivania per leggere i promemoria che si era scritto di ciò che doveva fare quel giorno.
Il tempo negli ultimi anni pareva aver rallentato i suoi ritmi per cui Edoardo si trovava in una sorta di insofferenza per tutto e per tutti; evidentemente l’invecchiare aveva inasprito il suo carattere già un po’ autoritario di suo e spesso si trovava a discutere con qualcuno anziché dialogare tranquillamente e serenamente come avrebbe dovuto fare con la saggezza acquisita dalla sua età. Troppe volte prendeva delle posizioni assurde verso gli altri ma lui non se ne accorgeva neppure; così anche quel giorno appena uscito di casa si trovò a discutere fortemente con il vicino di casa che uscendo con la macchina aveva sfiorato la sua siepe di separazione (senza però fare alcun danno) insultandolo in malo modo per poi riprendere il suo cammino borbottando ed inveendo.
Aveva da ridire con quasi il mondo intero: l’articolo scritto male sul giornale, il negoziante che non gli faceva lo sconto che secondo lui era dovuto, le macchine che andavano troppo veloci, gli amici della bocciofila che secondo lui vincevano solamente perché erano baciati dalla fortuna e via discorrendo. Il tempo passava e il suo carattere peggiorava facendolo sentire sempre più al centro del mondo … era così arrabbiato che quasi non si accorse di quella strana fitta al petto!...


… l’anima non può mentire …


Era particolarmente strana per Edoardo quella sensazione di fluttuare, non gli era mai capitato e anzi, non l’aveva mai sentita!
“che cosa mai mi sta succedendo” si domandò insistentemente, il mondo gli sembrò essere compresso come dentro un involucro di ovatta e tutti i soliti rumori che era abituato a sentire normalmente erano come dilatati e le sue stesse sensazioni erano amplificate quasi come in estensione del tempo.
Rimuginava pensieri su pensieri domandandosi che cosa stesse succedendo attorno a lui, senza però trovare una risposta. Attonito più che mai, non riuscendo a comprendere si dibatteva in quello stato che gli sembrava di incoscienza.
“forse sono svenuto” si ripeté fortemente.
Ma una voce dentro di lui si fece sentire imponente:
“No, non sei svenuto; sei dall'altra parte, da dove la tua anima è partita per sperimentare …”
Spaventato si girò a guardarsi attorno per vedere chi gli aveva parlato, ma non vide nessuno. E balbettando domandò:
“ma chi sei?”
“io sono te, cioè la tua anima, ma ora non importa chi sono io, importa che tu ti domandi come hai saputo utilizzare il tempo che hai vissuto al mondo”
“ah … beh … ho impiegato il mio tempo beniss … beniss … beniss … “ ma non riuscì a finire la parola, c’era qualcosa che glielo impediva perché la sua anima in quella dimensione non poteva mentire, anzi gli fece vedere tutti i momenti egoistici che aveva vissuto, tutte le conseguenze e le sofferenze che le sue azioni malandrine avevano causato e capì in quel momento che avrebbe dovuto ritornare a ripetere le stesse esperienze dove aveva fallito fino a comprendere ciò che doveva comprendere.
Comparve allora un grande angelo che gli disse:
“lo sapevi già prima di metterti in viaggio per quell'esperienza terrena quello che dovevi comprendere, ma il tuo egoismo e il tuo orgoglio te lo hanno impedito. Quando sei qui fai parte del mondo Divino e qui nessuna anima può agire male, nessuna anima può mentire e per sua stessa natura è costretta ad ammettere le sue malefatte e le sue cattive azioni che ha svolto nel mondo terreno. E’ una legge Divina alla quale nessuna anima si può sottrarre.”
L’anima di Edoardo capiva adesso che in questa dimensione era l’immensa sofferenza data dalle sue cattive azioni, dai suoi cattivi pensieri ad essere la sua punizione compreso il dover ripetere l’esperienza terrena ma in senso contrario e cioè: subire lui tutto ciò che aveva fatto subire agli altri.




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Racconto scritto il 11/09/2021 - 07:46
Da Maria Luisa Bandiera
Letta n.128 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Infinite grazie anche a te Anna del gradito commento.

Maria Luisa Bandiera 13/09/2021 - 09:41

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Letto con grande piacere, scorrevole e ben scritto, con un contenuto di grande spessore…fermarci in tempo per riflettere sui nostri comportamenti non sempre trasparenti ed onesti. Cara hai dato una bella lezione sulla pochezza di molti uomini…complimenti sinceri e grazie

Anna Rossi 13/09/2021 - 09:10

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Un sentito ringraziamento a Mirko, Teresa e Giovanni per i gentili commenti.

Maria Luisa Bandiera 13/09/2021 - 08:04

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Letto con attenzione parola per parola.
L'amore universale deve farci superare le piccole contraddizioni che possono generare conseguenze negative nelle persone che frequentiamo. A volte, con superficialità, creiamo situazioni difficili senza nemmeno rendercene conto

GIOVANNI PIGNALOSA 12/09/2021 - 09:47

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dovremmo tutti soffermarci di più su ciò che facciamo,cercando di non ferire nessuno col nostro comportamento...Il tuo racconto ha una bella morale.

Teresa Peluso 12/09/2021 - 01:15

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Edoardo mi ricorda più di qualcuno, forse tanti di noi.
Complimenti

Mirko D. Mastro(Poeta) 11/09/2021 - 19:34

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In questo testo dedicato all'immensità dell'Amore Universale si evince che ognuno di noi deve fare attenzione ai suoi pensieri, alle sue azioni e a tutte le conseguenze che da essi derivano. Carpe diem.

Maria Luisa Bandiera 11/09/2021 - 13:15

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