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Lei era D.

La sera prima la nebbia
si introduceva dal camino,
e ricordo di aver fatto
una gran fatica
ad accendere la stufa.
Ancora non sapevo
si sarebbe interrotto
un giovane cammino:
non ho parole per quanto
sentite, comunque vuote.
Ma ho per te una strofa.
S’era nascosta la sera
dietro la caligine
del focolare di Dio.
Io avevo un lieve malore,
e sulle mani la fuliggine.
Ma tu cominciavi sul calar
della sera a non percepire
più il tepore del caminetto.
Come può una madre assistere a Dio
che esce dalla sua caligine per lasciar una
figlia senza un’altra sera sopita nel letto…



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Poesia scritta il 26/11/2018 - 06:14
Da Mirko D. Mastro
Letta n.1648 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Bellissima.

santa scardino 27/11/2018 - 17:26

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Umanamente, non si può...
molto bella.

Grazia Giuliani 26/11/2018 - 19:03

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Ad alcune domande nn esistono risposte, purtroppo.
Stupenda e toccante

laisa azzurra 26/11/2018 - 13:29

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