Tutti i sorrisi me li hanno
svenduti avanzi di fine
giornata, freddi senza
più volti, avevano odore
di carta scartata, Natale
fu violenza di auguri
sputati al pari di insulti.
Vibrò un riflesso di lama,
vitreo e fisso si fece
lo sguardo mentre il gelo
mi scuciva il fiato e
aspettai sdraiata che
il giorno passasse.
Attesi la fossa.
Lasciarono sul corpo
sorrisi, molti d'amore
quelli non detti.
svenduti avanzi di fine
giornata, freddi senza
più volti, avevano odore
di carta scartata, Natale
fu violenza di auguri
sputati al pari di insulti.
Vibrò un riflesso di lama,
vitreo e fisso si fece
lo sguardo mentre il gelo
mi scuciva il fiato e
aspettai sdraiata che
il giorno passasse.
Attesi la fossa.
Lasciarono sul corpo
sorrisi, molti d'amore
quelli non detti.
Poesia scritta il 11/01/2026 - 19:31Da Etincelle .
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Voto: | su 2 votanti |
Commenti
Il titolo però doveva essere...Olga morì a Natale. Vi ringrazio davvero tanto.
Etincelle .
12/01/2026 - 11:05 --------------------------------------
Piaciuta e apprezzata, bella chiusa.


Maria Luisa Bandiera
12/01/2026 - 07:31 --------------------------------------
“Il Natale è qualcosa di nostalgico che mi rende tristemente felice ed allo stesso tempo felicemente triste!”
(Jean-Paul Malfatti)
(Jean-Paul Malfatti)
Mirko D. Mastro
12/01/2026 - 07:08 --------------------------------------
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