RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
L'isola Nel buio della notte estiva la bella signora era distesa sull’acqua, cullata dallo sciabordio delle onde e illuminata dal chiarore lunare. Lea, rapita, osservava da lontano quella magia.
Di fronte a sé l’isola di Capri rifletteva l’immagine di una donna adagiata sul mare, le cui forme erano sottolineate dalle luci intermittenti delle case e dei locali alla moda. Avvolta dall’abbraccio della penisola sorrentina e delle isole di Ischia e Procida, da sempre veniva ammirata da viaggiatori e conterranei. Appoggiata al terrazzino di una stanza d’albergo, Lea assaporava gli ultimi istanti della sua vacanza oramai al termine; erano state settimane rigeneranti, in cui aveva fatto scorta di affetti, di buon cibo e soprattutto di ossigeno, come definiva lo spirito della città che l’aveva cresciuta. Ogni anno vi faceva ritorno, potendo respirare l’aria mite, ma soprattutto l’ospitalità della gente. Era partita anni prima per realizzare il suo sogno, ma le radici la tenevano ben ancorata alla pr... (continua) PAOLA SALZANO 29/06/2025 - 17:46 commenti 2 - Numero letture:408
L'odissea di un poeta Il ritorno…
22/12/’04
Carlo Tracco 05/04/2024 - 16:36 commenti 0 - Numero letture:575
L'ultimo di loro La sera scende in fretta a dicembre. In ufficio, davanti al computer, gli occhi si sono stancati. Li stropiccio e, quando li riapro, mi accorgo che l’oscurità ha riempito la stanza. Torno a guardare il monitor sbattendo le palpebre per la luminosità. Le 17.30. Avrei concluso il servizio ma ho ancora qualche dato da inserire. Dove ero rimasta? Il PC dà un messaggio di errore. Impreco ad alta voce accorgendomi di non aver salvato. D’un tratto il monitor si fa più luminoso mentre mi avverte che si è verificato un problema e che il programma verrà chiuso. Resto lì a fissare lo schermo, irritata, mentre sento che qualcosa è cambiato nella stanza. L’aria intorno a me sembra più fredda. Mi viene da muovere un braccio ma è come bloccato. Stendo le dita, a prendere una penna ma la scrivania è diventata immensa. I suoi bordi si perdono nel buio. La penna mi sfugge e, dopo un’eternità, cade a terra. Senza un suono. Alle mie spalle una porta si sta aprendo. Non sarebbe così terribile, se non fosse... (continua)
maria clara 21/12/2015 - 14:14 commenti 2 - Numero letture:1330
L'Università dei suoi sogni. L'Università dei suoi sogni.
Sì, quel'è successo. Dopo 3 anni di studi intensivi di italiano, dopo circa 5 anni di interpretariato, sia in italiano che in inglese, dopo il suo 1 anno di aggiornamento, gli è stato offerto un posto di insegnante maggiore di italiano e traduzione in quella sognante Università famosa per linguisti e le lingue. Ivan Petryshyn 02/09/2023 - 04:09 commenti 0 - Numero letture:578
L'università in cui ha lavorato e studiato. L'università in cui ha lavorato e studiato.
La vita è una scuola, un concetto banale. Ivan Petryshyn 07/08/2023 - 05:22 commenti 1 - Numero letture:562
la torinese Opera non ancora approvata!
rosa ellena azzurra 02/11/2018 - 16:25 commenti 0 - Numero letture:417
La casa dei nonni Era una casa colonica, una fattoria con una grande aia circondata da vari edifici: il fienile, il granaio e la stalla. Ricordo che qui, nella stalla, era conservato un vecchio carro di legno per il trasporto del fieno che all’occorrenza la nostra fantasia trasformava in una carrozza.
La parte più interessante della casa senza alcun dubbio era la cantina con i vari accessi, piccole porte nascoste in sgabuzzini e relative scale buie e strette che portavo giu' nei vari locali che la componevano. In cantina ci si trovava un po' di tutto; non solo botti, ... (continua) Daniela Cavazzi 23/12/2023 - 17:46 commenti 5 - Numero letture:770
La danza della morte Dal blu laccato di due ampolle su un comodino, il riflesso di Giuditta sorrideva alla nuova giornata velata.
In quel periodo era il manicomio più assoluto. Una festa continua. Bastava uscire di casa per assaggiare il delirio, e le conseguenze erano quasi sempre devastanti. E tutto era infiammato; le ragazze erano avide di avvenimenti, speravano in cuor loro che qualcosa accadesse e che il cataclisma soffiasse via le banalità dalle loro case e si corresse corresse fino allo sfinimento, fino alla morte dei sensi. E Giuditta era una di loro, rideva per niente e s'arrossava come un fuoco se qualcuno la baciava sulla guancia, ma poi bastava spegnere i tramonti interiori per tornare in sé. Le notti più belle erano quelle dove ci si agghindava con merletti e arabeschi variopinti, rossetti rosso fuoco e si guardava in faccia la notte, a testa alta, con la scia di papavero e di rosa ballando a più non posso sotto le fumigazioni di afrodisiaci per la mente. Giuditta riuniva in sé gli op... (continua) Giorgia Deidda 20/01/2014 - 13:41 commenti 0 - Numero letture:2233
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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