RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
LA MEMORIA DEL CUORE Appoggiata al muretto del lungomare, respiro a pieni polmoni l’aria carica di sale che mi riempie le narici, mentre osservo dabbasso le onde di sabbia dorata della spiaggia di Santa Maria di Castellabate, teatro di molte estati della mia infanzia.
E’ da molto che ci manco, l’ultima volta avrò avuto all’incirca nove o dieci anni. Mi rivedo bambina, giocare in acqua per ore noncurante delle dita raggrinzite e scorrazzare di sera senza meta lungo le viuzze del centro; in quelle estati, senza dover accendere un mutuo, era possibile prendere in affitto una piccola casa poco distante dal mare e trascorrervi un lungo periodo prima del rientro in città a settembre. Durante le vacanze, oltre ai miei genitori e mia sorella, c’era anche zio Luciano, dall’innata simpatia e dal buonumore contagioso, e sua moglie Rosa, donna solida e pragmatica di un tempo, con i loro due figli, che ad inizio primavera si divertivano a proporre le mete per il mare, tra un bicchiere di vino rosso ed una spaghettata... (continua) PAOLA SALZANO 03/05/2022 - 12:14 commenti 14 - Numero letture:960
LA MIA CITTA’ E ‘ Notte ……sto venendo via dalla mia Contrada …… dopo aver sentito l’ennesimo aneddoto , che per ore starei a sentire …………… mi incammino lungo le vie della mia tanto amata città , la quale può avere tutti i difetti del mondo ma io amo con tutto me stesso……..qui , dentro queste mura c’è un pezzo di storia della mia vita , della mia famiglia…… che passa da mio nonno , i miei zii , mio padre e mia madre …….passando dalle frittelle che facevano in piazza del campo ……. ai materassi di san martino che negli anni 60 , faceva mio nonno tappezziere……. fino ad arrivare ai quadri di mio padre … ….. sto attraversando vicoli e scorci prendendo la strada di casa …………..quei vicoli e scorci di Siena che spesso sono stati immortalati nelle tele dal Pennello di mio padre …. mi soffermo a guardare il cielo …… e una lacrima scende ……e immagino per un istante Siena all’interno di una fotografia in Bianco e Nero…………chiudo gli occhi per un istante e faccio un salto indietro nel tempo……..e vorrei che fos... (continua)
Lorenzo Bianchi 29/07/2016 - 12:59 commenti 1 - Numero letture:1558
La mia memoria La mia memoria
“Mo’ ene Natale nun tengo denare” luciano rosario capaldo 02/02/2015 - 20:10 commenti 3 - Numero letture:1902
La non vedente In una festa paesana, una sera del mese di Agosto, nella piazza principale del paese, vicino il palazzo del comune. Quella sera in piazza c’era il veglione, si ballava tutta la notte. Nonché in un angolo della piazza, sedute in una panca, due ragazze sorelle. Io guardavo la più alta delle due che mi fissava immobile, senza fare nemmeno un cenno con la testa. A tal punto mi alzai e le chiesi di ballare. Senza esitare accettò. Ballava molto bene. Durante il ballo ci scambiammo le nostre vedute, chiesi come si chiamava e lei mi rispose Giulia. Nella pausa la accompagnai al suo posto . Intanto la sorella era assente. Giulia tirò fuori un ventaglio che agitava per il troppo caldo. Mentre io cercavo la sua mano per accarezzarla, le cadde il ventaglio. Io subito mi inchinai per prenderlo e alzandomi la sfiorai cercando di baciarla. Solo in quel istante mi accorsi che lei non vedeva ma tastava il mio viso con la mano cercando la mia bocca. Io mi staccai da lei con brividi di colpa mentre lei c... (continua)
Salvatore Rastelli 06/01/2017 - 11:51 commenti 1 - Numero letture:1440
La notte di un bianco Natale Notte di un bianco Natale.
Corre lontano questa notte in un pomeriggio del 1942. Frugo in un vecchio brogliaccio i miei ricordi. Tra pareti di un inverno gelido l'infante attingeva al petto ad un seno magro sotto gli archi di un viadotto. A volte certe avversità sembrano miracoli per quanto solo fatalità. In quell'epoca avevo appena dieci anni. La vigilia di Natale, scalzo per le vie del mercato una giovane donna mi fermò chiedendo: “Sei tu Pinuccio?” Poiché il mio nome è Salvo io risposi: “Sì.” “Allora guarda. Porta questa cestina a casa mia. Di fuori trovi mia figlia. Dalle questo cestino.” Credevo di sognare. Senza conoscerla io presi quel cestino e lo portai alla donna sotto i portici. Nel cestino c’erano un biberon con il latte tiepido, due panini e un’arancia. Arrivai a casa dove da ore mi aspettava mia mamma. Presi delle sberle e poi un ricordo che il mio cervello non cancella più: Mia mamma mi prese sulle braccia e mi portò le mie piadine. Tra le... (continua) Salvatore Rastelli 19/12/2021 - 17:48 commenti 2 - Numero letture:733
LA PANCHINA DI BARCOLA Se ne stava seduto tranquillamente sulla panchina di fronte, ai giardini pubblici di Barcola, in quella pineta in riva al mare, fissandomi con insistenza sin dal primo momento in cui era arrivato. Quel ragazzo sembrava proprio spuntato dal nulla.
LA PANCHINA DI BARCOLA Ero intento nella lettura di un libro, mentre mi stavo gustando l’aroma del fumo della mia pipa, fedele ed irrinunciabile compagna nei momenti di solitudine. Rayban Mantello 17/05/2023 - 22:00 commenti 0 - Numero letture:653
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
La partita tra due secoli l vecchio secolo stava per finire, e con esso anche il vecchio millennio. La fine di un'era, un momento epocale che tutti stavano aspettando. Le città si erano illuminate di luci scintillanti, i fuochi d'artificio erano in programma per la mezzanotte, e ovunque si sentiva il brulichio di una società pronta a fare il suo grande salto nel futuro. Ma Damiano, che di solito non amava le tradizioni troppo formali, decise che quell'occasione sarebbe stata troppo ghiotta per non approfittarne. Avrebbe fatto qualcosa che nessuno aveva mai osato fare: sarebbe entrato nella storia in un modo davvero unico.
Damiano, un tipo un po' eccentricamente geniale, decise che la sua grande impresa avrebbe coinvolto il calcio, lo sport che più di ogni altro aveva segnato la sua giovinezza e la sua passione. Ma non una partita qualsiasi. No, lui aveva in mente una partita che avrebbe attraversato il confine temporale, una partita che sarebbe iniziata nell'anno 1999 e che si sarebbe conclusa nel 2000, all'in... (continua) Glauco Ballantini 04/03/2025 - 10:35 commenti 3 - Numero letture:402
La repubblica di Wamar Le fette biscottate Wamar erano firmate, le firmava il nostro tempo, i nostri anni spensierati.
Gli anni fanciulli del caffellatte la mattina prima di andare a scuola, senza la televisione accesa a tutte le ore e dei compiti fatti senza l'aiuto di nessuno. Gli anni delle urla dal terrazzo di mamma per farti tornare a casa dopo il pomeriggio in via dell'Olmo, dei ginocchi sbucciati e delle bici da cross. Gli anni della Tv dei ragazzi alle cinque del pomeriggio, l'ora del té per gli inglesi e quella della corrida ed i toreri omaggiati da Lorca. E noi nostalgici del tempo passato, come le nostre meravigliose e dolcissime fette Wamar.... (continua) Glauco Ballantini 27/03/2019 - 16:37 commenti 5 - Numero letture:1355
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