RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Lucciole e lumache


Ho negli occhi le stelle di ottobre, nel naso odore di pioggia, nella gola il sapore di sigarette che non riesco più a spegnere. Vivere è un vizio che si alimenta nella speranza di smettere.
E’ ottobre e fa già freddo. E’ ottobre e sono solo e sogno le mattine di maggio.
Nelle mattine di maggio la luce si può vedere, toccare, palpare. Nelle mattine di maggio la luce è dappertutto. Ma non si vede se non si sa guardare. E’ solo nelle mattine di maggio, nell’ora del risveglio che si può vedere la luce, quando penetra discreta tra le fessure della tapparella della camera da letto e bussa alle porte dei sogni di un corpo addormentato. E’ solo in quest’attimo in cui si avverte una presenza che non è oggetto e che non ha corpo, nell’attimo in cui non si dorme più ma ancora non lo sai: è in quest’attimo che si può vedere la luce.
La puoi vedere venirti incontro cercando i tuoi occhi. Tu lasciala entrare. Luce che fa danzare la polvere della tua stanza, luce che balla con la polvere della tu... (continua)

Antonio Tola 01/05/2019 - 11:59
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L\'Ultima cena


L.ultima cena

Al far della sera ,
il sacro desco e 'pronto,
Il cor pesa al gran maestro
che sa e spera di non esser offeso.
Ma come colui che il mare
tormenta e non v'e sostegno
sa d' esser dalle onde oppresso,
Cosi' il santo figlio
conosce la mente e lo spirto
dell uomo e il perfido diniego.
Giuda attore rimira
con occhi infingardi,
gia sente l' oro sonar per istinti piu bassi.
Un ramo t 'attende spergiuro penitente,
via costa' dall 'ottima gente
Volti sconvolti all' ultima mensa,
tutti attorno alla divin guida
a cercar calor.
Qual in inverno il foco brilla,
Il verbo di Dio tutti li alleva ,
conforta,e' il tizzone
che il gelo del seno solleva.
inver il mite gruppo
gia soffre la nera catena.
Il pastor conduce
con perizia il branco al sicuro pascolar,
all 'erta sta il ringhioso lupo per la preda.
Cosi quei gustaron verita'e
l 'altezza divina or temon,
d' esser agnelli tra uomi e famiglia.
Erbe amare ,pane l'ultimo pasto ,
tremor li pren... (continua)


corrado cioci 15/04/2025 - 08:37
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L’altro viaggio 1/16 (Opera sinonimica)


Ricordate quel gioco che tutti almeno una volta avrete fatto? Quello che consiste nello scrivere parole nelle categorie Nomi, Cose, Città, Animali, Frutta, Fiori, Piante e Mestieri.
Mi è capitato di pescare dalla busta una M come Maratea…
…e ho ricordato quando ancora ero MastroPoeta


Dai balzelli
dei tuoi piedi nudi
di sasso in sasso
gli occhi miei si dissetano,
così come la gola
i gorghi d’acqua
chetano.
Rincantucciato su di una
cengia nella parete murgica,
raccolto nei ricordi
che fanno ancora rumore,
anche quelli per i quali
insisti nel chiederti il perché
…mi soggiorni nel cuore.

(Dedicatoria- II Elegia, febbraio 2019-agosto 2020)


Mastri tutti

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzan prima degli uccelli
e han farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si ... (continua)


Mirko D. Mastro 07/01/2021 - 21:01
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L’altro viaggio 10/16 (Morso)


Mentre le tue si schiudono
inizio a mordermi le labbra
che devono accontentarsi
ancora, solo delle parole.
Se mi farai posto tra le tue
labbra… ma tu sei la donna
della notte accanto, la notte
insieme alla tua pelle invece
io me le sento addosso.


(…quando ancora ero MastroPoeta scrissi di Celeste e delle mie notti insonni e misi questa poesia nella raccolta Dedicatoria- VII Elegia, gennaio-luglio 2020)... (continua)


Mirko D. Mastro 01/03/2021 - 07:12
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L’altro viaggio 2/16 (Idiosincrasia)


Qualcuno di voi si sarà forse accorto di quella C maiuscola in calce al testo 1 di 16 pubblicato l’altro giorno. Lo ammetto, mi piace giocare… con le parole. E la musica.
In questo percorso da diversamente viaggiatore nel recente passato vi svelerò qualche cosa un po’ alla volta: “La vita non dura mai una sera (…) / Che breve, fugge via”
Leggevo fino a commuovermi…
…quando ancora ero MastroPoeta


Dinanzi a te
non riesco a provare
avversione neppure
verso il Tempo.
Ti guardo, ed è come
se gli anni
dal tuo viso
li spolverasse il vento.

(Dedicatoria- II Elegia, febbraio 2019-agosto 2020)


Mastro articolista

O giornalista inviato speciale
quali notizie porti al giornale?
Sono stato in America, in Cina,
in Scozia, Svezia ed Argentina,
tra i Sovietici e tra i Polacchi,
Francesi, Tedeschi, Sloveni, Slovacchi,
ho parlato con gli Eschimesi,
con gli Ottentotti, coi Siamesi,
vengo dal Cile, dall’India e dal Congo,
dalla tribù dei Bongo-Bongo…
e sai che port... (continua)


Mirko D. Mastro 09/01/2021 - 21:04
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L’altro viaggio 3/16 (Sacralità)


Sotto la poesia per Lei, una parentesi. Al suo interno, prima della virgola, il nome che darei alla raccolta che dovrebbe custodirla. Lei, una Musa.
Torniamo per un momento alle lettere in calce: “E poi, cosa rimane dentro noi? (…) / Il bene profondo non si offende”
Leggevo i respiri fino a commuovermi…
…a quei tempi ancora ero MastroPoeta


Quando la notte piange
sui tetti della città
qualcuno fa l’amore
dietro i vetri appannati
di respiri, mentre rotola
coi sogni sul cuscino
il buio, quel buio sopra
i nostri corpi intrecciati.

(Entrata in scena, maggio-giugno 2020)


Mastro frumento

La mietitrice,
in mezzo al biondo grano,
canta e miete
con l’agile mano.
Miete e canta:
“O spighe tutte d’oro,
frutto di terra,
frutto di lavoro!”
Canta e miete:
“O morbidi covoni,
che date i pani
saporiti e buoni
a tutti i bimbi
ricchi e poveretti.
turgidi chicchi
siate benedetti!”
La mietitrice,
in mezzo al grano biondo
mietendo canta:
“Com’è bello il mondo!”
(... (continua)


Mirko D. Mastro 11/01/2021 - 21:05
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L’altro viaggio 4/16 (Tenue)


Quella parentesi. Due date. La prima, quando ho composto la poesia. L’altra è quando l’ho ritenuta pronta per farvela leggere.
Ancora le lettere in calce: “Comprendimi, amica mia/ Tu puoi/ Tutto normale fra di noi”
Leggevo quei respiri, i sorrisi fino a commuovermi…
…quando ancora ero MastroPoeta


Difficile è guardare
che ti spogli senza
poter fare niente,
sentire il tuo respiro flebile
sul collo, ancora
e non poterlo
ricambiare è difficile.

Vaga l’anima mia senza meta
dentro lo stesso sogno…
ho sempre il terrore
che possa non fare ritorno.

La luna… ora lei sì, riposa
nel batter di ciglia di quelle notti
insonni spese ad adempire
al volere d’una voce convincente,
lene sulla mappa di forme
sinuose, di mani tue che vorrei
tra le mie quando è l’imbrunire.

(Entrata in scena, maggio-giugno 2020)


Tutti son mastri

Io so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d’olio la tuta dell’operaio,
di farina sa il fornaio,
sanno di ter... (continua)


Mirko D. Mastro 13/01/2021 - 21:11
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L’altro viaggio 5/16 (L’aquilone, la gatta e le nostre storie)


Un mastro ti prende per mano, ti tocca la mente, ti apre il cuore. Con mestiere, con cura.
Ecco perché le filastrocche…
In calce, ancora: “Vederti un istante sopra un treno/ partire su un auto e andar lontano/ Quel lampo negli occhi, ciao/ D'accordo fa male, ciao, ma tu/ dentro di me non muori più”
Leggevo quei respiri, i sorrisi e le lacrime fino a commuovermi…
…quando ancora ero MastroPoeta


Stamattina volevo giocare
a soffiarti sulla schiena…
ti sei stretta nelle spalle,
hai coperto col lenzuolo i seni
e mentre mi perdevo sulla pelle
nel profumo tra il lobo e il tuo
collo mi hai sfiorato l’indice
col dito, lasciandomi l’aquilone
e portando via il filo.
Hai raccolto la gatta e lo spillone
e mi hai fatto l’occhiolino,
e ho seguito le tue forme e ti ho
sentita ancora ridere.
Ho aspettato un momento prima
di raggiungerti per non dartela subito
vinta, anche se amo sia tu a decidere.
Sapevo di trovarti in cucina, e hai
smesso subito di accarezzare la gatta
... (continua)


Mirko D. Mastro 15/01/2021 - 21:22
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L’altro viaggio 6/16 (Richiamo)


Vi ho svelato quasi tutto…
…di quando ancora ero MastroPoeta.
A fra quattro giorni amici miei. Martedì voglio raccontarvi invece di come a volte nonostante la tristezza per chi non c'è più, arrivano pensieri di luce a dipanare dolore.
Ora se mi permettete, canticchio (le abitudini sono dure ad andarsene) “Un'ora, un giorno, una vita (…) / Che cosa vuoi che sia?”


Non me ne sono forse mai
andato davvero,
la porta sempre aperta.
Tace il vento, taci ti prego… ascolta.
Non avrei mai desiderato altri battiti
del cuore sul mio petto, perduto solo
amore dietro l’unica scelta sofferta.

(Entrata in scena, maggio-giugno 2020)


Mastro cavatore

Sempre giù nei regni oscuri
batto batto col piccone
ed al grembo della terra
strappo i blocchi di carbone.
Giù nel cuore della terra
nero nero e impolverato
compio lieto il mio lavoro
che parrebbe tanto ingrato.
Il bel sole non mi scalda
non mi allieta col suo raggio
ma nel cuore ho un altro sole
che ravviva il mio corag... (continua)


Mirko D. Mastro 17/01/2021 - 21:23
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L’altro viaggio 7/16 (Io e lei a spogliare l’anima sui vetri)


Ho mancato l’appuntamento di giovedì. Avrei potuto scrivere Sono mancato all’appuntamento, ma l’uso dell’ausiliare Avere rende meglio la colpa che ho commesso.
Sapete, dopo avervi detto tanto di me ho sentito il bisogno un poco di riflettere. Il bisogno di un luccichio, un baluginìo.
In calce, Celeste. Celeste è anche “Un altro sole quando viene sera/ sta colorando l'anima mia”.
A onor del vero sarebbe più adeguato Stava colorando… quando ancora ero MastroPoeta


Sembra di poter scorgere
il fiato morbido di un lume,
nell'attesa di notti e scalini.
Lasciasti ci coprisse una scia
lunga una vita o una notte
sola, gradevole di gelsomini.
Sussurrasti con il ruscello su
barche di giornale il mio e poi
il suo nome, noi ti stavamo
ad ascoltare in fondo alla via.
Tremavi flebile, sola agli occhi
del lume… lei ed io c’eravamo
nelle notti bagnate di silenzi
e brina versate su quelle mie
d’inchiostro, le sue rosse d'albe.
Posso scorgere dalle tue finestre
aperte uno scal... (continua)


Mirko D. Mastro 23/01/2021 - 21:46
commenti 4 - Numero letture:1049

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