RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

TU SARAI LA MIA MUSA


Lascia che la mia mente possa usarti come la sua musa, per arricchire le mie parole e le mie scritture che prendono fuoco, come un’isola in fiamme in mezzo all’oceano dell’inferno.

Possano i miei occhi sfiorare ogni tua curva, ogni centimetro della tua pelle, per scaldare il mio corpo e ogni mio verso scritto.

Aiutami a incendiare i cuori di chi legge le mie fantasie, scritte guardando la tua nuda pelle.... (continua)


Ejay Ivan Lac 26/03/2021 - 00:01
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Tu Sei Leggenda, Ma Io… Ti Vedo… Frammenti D’Anima Dell' Inferri Tenebris Messor…


Io ti vedo...
Uccidere senza pietà, né rimorsi nelle Tenebre...
Eppure...
Non faresti mai del male, neanche alla più piccola entità di Luce...
Ti Vedo mentre ti avvolgi...
Anima, Corpo e Mente nell'Oscurità più Profonda...
Eppure...
La tua Essenza Brilla, come la Stella più Pura e Potente del Firmamento...
Ti Vedo portare via l'Anima a Uomini e Donne, Con un solo Singolo Sguardo...
Eppure...
Alla tua vista, i Bambini Sorridono, come alla propria Mamma e con le braccia protese, cercano i tuoi Abbracci...
Ti vedo, avvolgere il Mondo con il tuo Oscuro Mantello, portando la Notte dei Tempi e il Più Profondo Oblio ovunque...
Eppure...
Ti ho visto Accendere una Luce Bianca,…
Nella stanza di un Fanciullo, spaventato dai Lamenti delle Tenebre...
Ti Vedo di Giorno, sotto la Luce, Carcerare persone con vestiti a righe in Bianco e Nero, con numeri al posto dei Nomi...
Eppure...
Ti ho visto di Notte, nell' oscurità, ricordare loro chi fossero e tingere con i colori dell' Arcobalen... (continua)

MARCO BOCANELLI 28/01/2023 - 18:02
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Un cretino che crede all’infallibilità


Sugli scaffali della cultura, e non certo
in posizione di richiamo, affinchè
non vedano la morte di chi non vuole morire,
anche solo pochi versi perfetti sarebbero bastanti
a giustificare una vita, se capaci di aprire un mondo
nel quale anche qualcun altro voleva venire.
Oggi la poesia, sbalorditiva quanto ingestibile con le sue
esaltazioni ed orrori, dovrebbe accettare che un topo
del bambù non perde il sonno per l’opinione di un panda.
Quando Dio mi ha chiesto se volessi venire al mondo,
io ho detto “Proviamoci, accetto la sfida”… ma come
pensare a Matisse, dimentico innanzi ai campi di lavanda!
Pur ringraziando per l’opinione non richiesta,
come si fa a spiegare un mare di libri a chi lo guarda
e vede solo carta, o un pensiero a chi non coglie che
è la profondità delle nuvole a rendere il cielo interessante!?
L’affinità con l’arte si misura in quante spiegazioni
non hai bisogno di dare, anzitutto a chi sale su un qualche
vulcano a prendere in giro i lapi... (continua)

Mirko D. Mastro 13/07/2019 - 20:12
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Un fruscio nel vento ci ricorda che una fata è vicina


Mi narrarono di un sovrano giusto
che visse credendo nella pace tra i popoli
e nell’uguaglianza tra le genti.
E ancora di un cavaliere che imparò
a credere in tutto questo, che andò contro
il suo re per gli occhi di una donna…
finchè i suoi non gli furono spenti.
Le leggende non raccontano però
di un uomo che affrontava le insidie
fino a che di detrattori non ne restava
da combattere neppure uno,
e che quella notte nel fruscio brandiva
la penna sguainata e credeva di sentirsi
perduto… non aveva di fronte nessuno.
Per quanto tu possa essere razionale, ci sarà
sempre una favola alla quale finirai per credere
… io lo so come si raccontano, in ginocchio
e guardandoti a uno a uno i pensieri nelle pause.
Significa: ci credo, come te… da bambino, sai
credevo non tanto alle favole, ma a chi me le leggeva.
Tuttora è così… ti dono il suono del batacchio
delle campane al tramonto che amerai guardare.
Trattalo bene, mi appartiene.
E se mi regalerai un’altra notte, ... (continua)

Mirko D. Mastro 17/08/2019 - 11:01
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Un lembo...


Di tende ne ho cambiate tante.
Tende da scorrere, da arricciare, da calare. Tende per aspettare.
Questa sera, mentre il tramonto si è abbassato nell'incavo della collina ad li là della finestra, ho spostato un lembo della mussola bianca: metà del viso, metà del corpo, per indugiare sull'ultima luce. È una tenda per aspettare, ti lascia osservare, ti protegge dallo sguardo di chi potrebbe arrivare. Lascia che gli occhi facciano la strada lungo il marciapiede, scavalcando la transenna posta a proteggere la buca scavata dalle piogge, che si inarchino sulla panchina dove le scritte incise hanno preso la ruggine e che cadano sulla mano di Pietro, che si appoggia al bastone, mentre rientra a casa.
I miei occhi non hanno fame, né sete, non hanno sonno mentre il buio assottiglia il mondo della strada. Non ho visto i tuoi passi muoversi, non ho sentito il lampione che con un click ha acceso la luce sul sipario del marciapiede, dove sosti.
Ho spento la lampada che dal basso illumina il so... (continua)

Grazia Giuliani 11/03/2019 - 21:42
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Un mondo in cui tu non esisti


Buio e freddo il mio risveglio al mattino,ogni mattino.
Di una sensazione di vuoto e malessere s'ingrigisce il mio cuore.
E'di quell'incessante e crudele scorrere delle ore,dei giorni,dei mesi che io voglio parlare.....
Senza alcuna esitazione voglio illustrare lo sbiadire del cielo,del mio cielo,
che un tempo vedevo azzurro e infinitamente rassicurante,ora è spento e senza significato.
Quegli occhi sono sempre li,davanti a me,non si possono dimenticare,
cosi come la tua voce.
Non esiste cosa al mondo che mi terrorizzi più del tempo che scorre,che annienta ogni cosa,
restano solo i ricordi,resta l'amore,si persino l'amore sembra niente se relazionato alla forza del tempo.
A cosa serve l'amore se non possiamo più viverlo,dimostrarlo,condividerlo,scambiarlo..........
Un giorno con noi moriranno anche i ricordi di te,morirà tutto ciò che ti riguarda.
Saremmo state solo anime di passaggio, in fondo è questo che siamo no?
Siamo o non siamo destinati a vivere in un arco di tempo... (continua)

elisa de angelis 02/07/2019 - 23:17
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Un'incontro felice


Un incontro felice

Nel nostro sogno d'amore,
gradualmente costruito nel corso dell’estate,
stare insieme ha significato piacerci in milioni di occasioni
abbracciandoci sempre più forte,
e al primo istante libero scambiarci subito un bacio,
iniziando a capire come funzionano le cose in una relazione,
da innamorarci dall’ondata oceanica
che sorprende tutti gli amanti del mondo
l’amore sincero che come una calamita
attira due cuori e li protegge
per essere in grado di resistere al tempo,
colti di sorpresa, ci è stato impossibile nuotare
contro quella corrente, l’amore ha migliorato le capacità,
di un incontro felice!!!!... (continua)


FADDA TONINO 28/03/2021 - 17:57
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Una foresta


Ho visto un sentiero stretto tra gli alberi.
Ignoravo che lo avessi percorso
persa nel verde vestita di fiori rossi.
La mia voce rimbalzava tra i tronchi
non mi stancavo di urlare il tuo nome
e tu correvi,
gli occhi tuoi sfioravano le cime degli alberi
anelavano le stelle nel regno del cielo
da cui tu sei caduta,
antiche memorie scuotevano il tuo corpo
unito al mio più volte nel tempo,
antichi sogni apparivano nelle notti invernali
erano i fuochi fatui del passato
non scaldavano il mio sonno,
anestetico della malinconia,
non illuminavano la strada del nostro ritorno
sulla collina dove le albe e i tramonti
celebrano la loro unione.... (continua)

Enrico Barigazzi 05/05/2025 - 22:59
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Una giornata splendida, così abituale da apparire straordinaria


Potrei dirti quanto sei bella
con quei fianchi scoperti e le spalle al muro,
quando aspetti di essere amata.
E’che prediligo quel momento prima dell’alba
perché non mi dà ragione, e fra le ciocche dei
miei pensieri ti fermi a giocare… arricci il naso
e muovi le dita con la malinconia di una fata.
E’ sul far del giorno, che è di chi non sa morire,
che mi hai afferrato i gomiti come a dirmi che
quando l’universo è disposto a farsi guardare
lascia in dote tante domande e nient’altro
che solo una persona come risposta a tutte,
ed io sto come su un’ altalena, a cercare la forza
nelle gambe per spingermi sempre più in alto.
Metti un po’ di incoscienza ora, quel vestitino
bianco e scendi… c’è un cielo che sembra
primavera, e l’aria autunnale
che vuole accarezzarti le gambe.
Ti prenderò per mano e… “…sarò io stessa
a portarmela sui fianchi, tu prendimi.
Alla vita penso io… quando fuori c’è il temporale”.... (continua)

Mirko D. Mastro 24/10/2019 - 18:59
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