RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
IO, IRMA E L\\\'ALTRA “ Che c’ha Paolo?”
“ Boh, sembra l’abbiano bastonato.” Eravamo alla terza delle quattro ore concesse per il compito in classe di italiano, in quella piccola aula, a dire la verità il camerino dell’aula magna, uno spazio alquanto piccolo ma sufficiente per noi quindici alunni della quarta B, relegato lontano da tutto e da tutti nell’istituto tecnico commerciale, e che tornava molto utile per disperdere nei corridoi vuoti le nostre risate e le nostre urla. Confesso, l’avevamo deriso, considerando la sua sensibilità ed il suo dolore stupide debolezze, ma da lì eravamo partiti nel raccontare dei nost... (continua) ![]() ![]() ![]()
DOVE SCORRONO LIEVI I PENSIERI “E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.”
William Shakespeare Li osservo attentamente, uno per uno, soddisfatta, e so che fra qualche giorno mi ricompenseranno, sbocciando in un meritato premio per la mia scommessa vinta. ![]() ![]() ![]()
LA PICCOLA QUERCIA Scaricai la tanica dal portabagagli mentre qualche sporadica auto passava in quel tratto di sterrato, diretta alla spiaggia, quella bianca e famosa, quella così vuota e vera d’inverno, quando le nuvole scure, troppo vicine alla sabbia sembravano, per qualche oscura ragione, voler riversare tutta la loro rabbia proprio lì, quasi a punirla di cotanta bellezza, ma rendendola ancor più incantevole ed eloquente.
Le cicale frinivano nella pineta, il mare laggiù, pigro e disinteressato allo scorrere del tempo, lambiva gli scogli solo per vincolo e l’aria era calda, impregnata della polvere che le auto sollevavano al passaggio. Aprii la tanica e versai il contenuto sulla piccola quercia, il cui fusto era avvolto da un acerbo strato di sughero e da un cartone, una medicazione d’emergenza che le avevo fatto giorni prima, quando l’avevo vista riversa a terra, ferita e sofferente. Un’auto mi aveva appena superata; rallentò e poi tornò verso di me, in retromarcia. Ne uscì una turista, cur... (continua) ![]() ![]() ![]()
Pasta e speranza - pensieri scritti un mese fa -
Pasta e speranza Lo batto ritmicamente sul tavolo, facendolo rullare quasi con maestria, con decisione e vigore ma senza inutile irruenza. ![]() ![]() ![]()
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