RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Don Gesualdo Don Gesualdo, contadino di mezza età, proprietario di campagna, nubile, solo, nel suo rosso casolare.
Nel mezzo del verde, adornato di glicini rampicanti e con vari alberi fruttiferi un bel giorno decise di prendere moglie. Con il vento al suo favore sposò Sara, donna molto più giovane di lui. Purtroppo un matrimonio di poca durata. Il mal destino portò via Sara, dopo aver dato alla luce una bambina, battezzata Gina. Don Gesualdo tramite un’agenzia assunse una badante di nome Tina, con un figlio decenne di nome Giulio. Il tempo correva e Tina oltre che accudire la bambina era un tutto fare. Giulio diventava adulto, frequentava le scuole superiori. Apprendeva tanto da Don Gesualdo che fingeva da padre. Anche Gina cresceva in bellezza. Malgrado le loro disinvolture sembravano essere una famiglia. Inesorabile il tempo correva veloce. Giulio prese la laurea di agrario con i suoi venticinque anni. Gina ancora frequentava le scuole. Ma un giorno di festa Don Gesualdo rimase a l... (continua) ![]() ![]() ![]()
L'urlo nella tempesta Tutto accadde in un pomeriggio di Novembre quando Don Gesualdo mi scacciò fuori di casa.
Lisa, la figlia di Don Gesualdo, follemente innamorata di me, non accettò l'atto del padre verso di me. Cosi lei partì al mio inseguimento, cercando di raggiungermi e chiamandomi a gran voce. Intanto il cielo incominciò a scurire. Lasciava l'azzurro nascondersi dietro nembi oscuri. Quel venticello aumentava gelido ogni secondo. Si girava in una vera e propria tempesta, Io no udivo il richiamo suo ma solo il disprezzo di colui che alla propria figlia tolse l'amore e che a desso pena nel suo dolore.... (continua) ![]() ![]() ![]()
Don Gesualdo 2 Don Gesualdo, contadino di mezza età, proprietario di campagna, nubile, solo, nel suo rosso casolare, nel mezzo del verde della campagna.
Un bel giorno decise di prendere moglie. Con il vento al suo favore sposò Sara, una donna molto più giovane di lui. Purtroppo un matrimonio di poca durata. Il mal destino portò via Sara, dopo aver dato alla luce una bambina, battezzata Gina. Don Gesualdo tramite un’agenzia assunse una badante di nome Tina, con un figlio decenne di nome Giulio. Il tempo correva e Tina oltre che accudire la bambina era un tutto fare. Giulio diventava adulto, frequentava le scuole superiori. Apprendeva tanto da Don Gesualdo che fingeva da padre. Gina cresceva in bellezza. Malgrado le loro disinvolture sembravano essere una famiglia. Inesorabile il tempo correva veloce. Giulio prese la laurea di agrario con i suoi venticinque anni. Gina ancora frequentava le scuole. Ma un giorno di festa Don Gesualdo rimase a letto a lungo. Tina incuriosita bussò alla por... (continua) ![]() ![]() ![]()
La notte di un bianco Natale Notte di un bianco Natale.
Corre lontano questa notte in un pomeriggio del 1942. Frugo in un vecchio brogliaccio i miei ricordi. Tra pareti di un inverno gelido l'infante attingeva al petto ad un seno magro sotto gli archi di un viadotto. A volte certe avversità sembrano miracoli per quanto solo fatalità. In quell'epoca avevo appena dieci anni. La vigilia di Natale, scalzo per le vie del mercato una giovane donna mi fermò chiedendo: “Sei tu Pinuccio?” Poiché il mio nome è Salvo io risposi: “Sì.” “Allora guarda. Porta questa cestina a casa mia. Di fuori trovi mia figlia. Dalle questo cestino.” Credevo di sognare. Senza conoscerla io presi quel cestino e lo portai alla donna sotto i portici. Nel cestino c’erano un biberon con il latte tiepido, due panini e un’arancia. Arrivai a casa dove da ore mi aspettava mia mamma. Presi delle sberle e poi un ricordo che il mio cervello non cancella più: Mia mamma mi prese sulle braccia e mi portò le mie piadine. Tra le... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un bimbo scalzo Una mattina la pioggia portata dal vento
batteva sui vetri della mia finestra. Sentivo lo scorrere nella grondaia. Sembrava un rio in piena. Guardo fuori della finestra. Resto folgorato nel vedere un bimbo scalzo. In un cumulo di foglie patite cercava riparo. Subito prendo il mio mantello per soccorrerlo ma alla presenza mia dà un urlo e scappa via. Impossibile rincorrerlo. Il giorno dopo leggo sul giornale: È stato consegnato alle autorità un bimbo disperso, un figlio di emigranti. Mi domando se viviamo in una epoca medievale.... (continua) ![]() ![]() ![]()
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