RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Il grande giorno Claudia era da più giorni di pessimo umore. Le meraviglie
della città, che vedeva per la prima volta, la distraevano per qualche ora, ma poi ripiombava nella solita tristezza. Io, che ero avvezzo a vederla sempre serena, passando i suoi giorni da un sorriso ad un altro sorriso, le avevo chiesto già più volte: - Ma che cosa hai, amor mio? Ti senti male? Ti senti stanca? Vuoi forse riposarti per qualche giorno dalle nostre continue escursioni? Ed essa rispondeva seccata, con quel piglio che rende quasi sempre impossibile l'insistenza della domanda: - Non ho nulla, mi sento benissimo. Un giorno però alla domanda Ciro aggiunse anche le carezze e a tante forze alleate messe insieme, ella non seppe, non poté più resistere. - Ecco qui perchè io sono di cattivo umore. Tu mi hai detto sempre che la prima prova di amarsi e di vivere una vita sola in due era quella di non avere il più piccolo segreto l'un per l'altro. E mi hai ripetuto non so quante volte, che la prima bugia dett... (continua) ![]() ![]() ![]()
L'immortale Ricordo che ero in un letto d'ospedale. Immobilizzato, non ero in
grado di parlare, né di connettere efficacemente. Sentivo vagamente delle voci provenienti dalla stanza, dove ero ricoverato, che parlavano di un’emorragia cerebrale localizzata ma devastante. Credo stessero parlando di me, a qualche mio parente o amico, (penso Claudia) ma non so o non ricordo a chi. Sono stato trasportato al Pronto Soccorso, dove sono rinvenuto per pochi secondi, paralizzato completamente; dopo di che sono svenuto ed entrato in coma. E poi, credo di essere morto. Comunque se sono morto, non ho provato alcuna sensazione speciale. Non mi è apparso Dio, non ho visto luci celestiali, non ho sentito voci ultraterrene. Non mi accorsi subito di essere completamente nudo. Mi accorsi però di non essere in un ospedale, il letto duro come il marmo, e coperto da un lenzuolo bianco. Non avevo cuscini, né indumenti, né alcunché intorno a me; non c'erano altri letti, né infermieri. Assolutamente niente... (continua) ![]() ![]() ![]()
Viaggio al Polo Nord L'idea di Ciro era chiara: condividere l'enorme ricchezza della
sua indimenticabile esperienza creando un una tipologia di viaggio totalmente nuovi e innovativi per rendere accessibili le incredibili meraviglie naturali dell'Artico ma allo stesso tempo renderci più consapevoli della necessità di preservare questo tesoro naturale ancora intatto. Quando in alcune zone del mondo la massificazione impedisce il pieno godimento degli angoli più belli del nostro pianeta, l'Artico è una vera boccata di aria fresca, dove trovare un altro essere umano è ancora una strana sensazione di gioia e la forza della natura selvaggia, ogni giorno meno accessibile nel resto del mondo, è invece onnipresente. La grande passione che Ciro nutre per l’esplorazione polare lo ha portato a compiere e vincere sempre nuove sfide, tra cui la realizzazione del progetto “Inuit Wind Sled”, la prima slitta eolica del mondo da lui ideata, che gli ha consentito di battere record di velocità in alcuni dei lu... (continua) ![]() ![]() ![]()
L'immortale Terza parte Come ulteriore precauzione, ultimato il
tetto con tegole di legno, lo coprii di un leggero strato di terra su cui adagiai delle zolle di terra ed erba sperando che attecchissero. Allargai la "cintura" delle mine antiuomo ad oltre 500 metri di raggio dalla casa stessa e circa dieci metri prima di ogni mina, misi dei teschi di animali su dei pali, come a dire, vai avanti a tuo rischio e pericolo. Giusto per un residuo di un piccolissimo scrupolo. In prossimità del torrente più a valle trovai delle specie di bambù, delle grosse canne di palude, ma molto grosse; me ne feci bicchieri e contenitori di tutti i tipi, ma anche tubature per ricevere l'acqua direttamente in casa dal torrente: fu un impianto decisamente artigianale e di cui avrei dovuto cambiare diversi pezzi man mano che si corrodevano le canne, ma vi assicuro che farmi una vera e propria doccia dopo quattro mesi di quella vita fu una esperienza esaltante! Ormai ero ben piazzato. Sotto la piattaforma sca... (continua) ![]() ![]() ![]()
La ballata dei farmaci C'era una Voltaren un signore, in un Moment un pò Stronghold Sol che Nexium sopportava e soffriva da tempo di un Maalox da Sideral Forte. Il medico gli consigliò di andare all'Isomar e di stare un pò Tranquirit. Decise così di prendere l'Aerius e partire alla Voltadol delle famigerate isole di Langerhans, dove l'Aquacel è Limpidex e dove splende Meropur Sol, nonostante il Ventolin. Arrivato sul posto conobbe Geffer e Cardioaspirin, che furono Pront Med a tuffarsi in Marea Mar, il signor Gynocanesten, fece amicizia anche con Rinoflux e fecero Accoleit per andare al bar della spiaggia. Dopo proseguirono Agilev per la battigia e il bagnino Accuretic li Accusol di infastidire i bagnanti, loro con Acumel tornarono Adepril che succedessero dei Guaiacalcium alle loro stanze. Il giorno dopo nel Marea Mar a pelo d’Acqua Pi spuntò una pinna di Baraclude e tutti Cancidas uscirono fuori senza Pausene con Trepidan e si misero in Salvelox. La Nottem senza Nebicina si vedevano le stelle Dominans ne... (continua)
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