RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Voltare pagina Impossibile non ricordare quel pomeriggio di sette anni fa. Tutto è iniziato da un timido approccio che ci ha permesso di creare la dimensione giusta per farci entrare in sintonia, sino a confluire con l'amore.
Purtroppo nell'ultimo periodo, la frustrazione ha preso il sopravvento, intaccando così quella magia che contraddistingueva la nostra relazione. In verità, giorni fa, volevo mollarti, ma dopo una lunga serie di riflessioni, sono giunto alla conclusione che siamo ancora in tempo per dare una nuova linfa al rapporto e di conseguenza a... voltare pagina. Cara mia Scrittura, aiutami a depennare il blocco dello scrittore e ti prometto che non abbandonerò il mio romanzo, anzi, il nostro romanzo.... (continua) ![]() ![]() ![]()
The Legionary Verso la fine di marzo del 2021, dopo sei mesi in lista di attesa, mi contattarono dall'ospedale Papardo di Messina per operarmi di settoturbinoplastica, un'operazione finalizzata al riallineamento del setto nasale e l’asporto dei polipi, un trattamento chirurgico necessario per una corretta respirazione. L'intervento venne gestito da un chirurgo dall'indubbia professionalità e da un'equipe preparata; tuttavia, l’anestesia totale praticamente mi sfibrò.
Dormii moltissimo, malgrado qualche difficoltà, poiché le cavità nasali risultavano ostruite dalle medicazioni, per non parlare dei frequenti mal di testa. In compenso, gli infermieri e gli O.S.S. si presero cura di me, mostrando cortesia ed empatia, peraltro mi si offrii l'occasione per comprendere cosa si prova ad essere un assistito, visto che da anni a livello professionale esercito in qualità di Operatore Socio Sanitario. In quella settimana di degenza, a causa delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, l'accesso ai visi... (continua) ![]() ![]() ![]()
Mors tua vita mea Premessa: lo scritto è una fanfiction rivolta a 'Max Payne,' un celebre videogame datato 2001.
La narrazione si colloca all'interno de 'Prologo: Il sogno americano' in seguito ai sanguinosi eventi avvenuti nell'abitazione di Max Payne, il protagonista. Per coloro che non conoscono la storia originale, consiglio di leggere il raccontino come se fosse un qualunque noir. ***
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Miriam C'era una volta una bella principessa di nome Miriam, orfana di madre che viveva nel sontuoso palazzo reale del regno di Borgo Bio.
Suo padre, il re, per scongiurare un'invasione, la diede in sposa a Nicholas, un re vedovo del regno di Fallacia. Quest'ultimo, era un uomo spietato e guerrafondaio, difatti tramite un'inarrestabile esercito, aveva conquistato i principali regni del Casso. Dall'alleanza tra le due sovranità, trascorsero alcuni mesi, finché una notte, Miriam, nella camera da letto uccise il marito nel sonno, sferrando una serie di colpi di accetta, accompagnati da una risata altrettanto tagliente. Prese fiato, e con tutta la forza di cui ne era capace, lo decapitò. Nonostante la semioscurità, riuscì a destreggiarsi, infagottando il capo gocciolante di sangue e un pregiato oggetto di forma ovale in una grande federa colore porpora. L'ormai ex regina, eludendo la sorveglianza di tre sentinelle, appiccò il fuoco nel deposito delle armi nel quale era presente un enorme quant... (continua) ![]() ![]() ![]()
Erika «Cazzo, non posso salvarti se non vuoi essere salvata!» urlò una voce maschile dall'altra parte della cornetta.
«Papà, prestami dei soldi. Sto attraversando un momento difficile» lo supplicò Erika in tono apatico, stringendosi la giacca intorno alle spalle. Poi chiuse gli occhi e sospirò. Clic. «Vaffanculo!» esclamò la ragazza a denti stretti. Il tintinnio delle restanti monetine rilasciate dalla cabina telefonica coprirono l'imprecazione, le quali si mischiarono con delle banconote sgualcite. Quel denaraccio lo ritenne a malapena sufficiente per potersi permettere una dose di eroina da Khaled, uno spacciatore ben mimetizzato in un angolo lugubre della stazione di Messina Centrale. *** L'ago le perforò la pelle del braccio sinistro pieno di buchi per entrare in una vena. Erika, adagiandosi contro a un muro di un palazzo di Viale San Martino, cominciò ad ondeggiare ed ebbe la sensazione di sentirsi risucchiata in una spirale intrisa di luci psichedeliche e cacofonici suoni, fino ... (continua) ![]() ![]() ![]()
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